L'esponente di FdI nega tutto

Cirielli e l’incontro riservato (all’insaputa di Meloni) con l’ambasciatore russo: bufera sul viceministro degli Esteri

Politica - di Redazione

16 Marzo 2026 alle 10:57

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Cirielli e l’incontro riservato (all’insaputa di Meloni) con l’ambasciatore russo: bufera sul viceministro degli Esteri

Non ci sono solo le note derive filo-russe di Matteo Salvini a turbare i sonni della premier Giorgia Meloni. Al suo vicepremier che ancora una volta sembra cedere alle sirene del Cremlino, unico nella maggioranza a spingere fortemente per riaprire il traffico di petrolio e soprattutto gas russo, sottoposto a sanzioni dall’Unione Europea, per fronteggiare la crisi innescata dalla guerra in Iran e dalla sostanziale chiusura dello stretto di Hormuz, si aggiunge ora il caso legato a Edmondo Cirielli.

Viceministro degli Esteri in quota Fratelli d’Italia, già candidato presidente del centrodestra alle elezioni regionali in Campania, dove è stato sconfitto dal “campo largo” di Roberto Fico, Cirielli come rivelato dal Corriere della Sera ha incontrato circa un mese fa l’ambasciatore russo Aleksej Vladimirovič Paramonov.

Un vertice, scrive Simone Canettieri sul quotidiano, avvenuto lontano dalla Farnesina e di cui tutti nel governo, a partire dalla presidente del Consiglio e dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, erano all’oscuro. Iniziativa dunque non concordata da parte del viceministro che, come spiega il Corriere citando più fonti, non è stata affatto apprezzata dalla premier Meloni: la sua reazione “non è stata delle migliori”. Meloni e Cirielli avrebbero avuto un incontro “franco” dopo che a Chigi è arrivata la notizia dell’incontro con l’ambasciatore russo, da lì di fatto i rapporti tra premier e viceministro si sarebbero sostanzialmente interrotti.

Cirielli, che al Corriere non aveva voluto rispondere sul caso, è poi intervenuto stamane parlando con diverse agenzie di stampa, minimizzando la vicenda e negando di aver agito all’oscuro della premier e del ministro degli Esteri: “L’incontro era noto alla Farnesina e risale a diversi mesi fa. Non si tratta di un’anomalia: è prassi che i viceministri incontrino ambasciatori regolarmente accreditati di Paesi con cui i rapporti sono complessi, anche per non esporre direttamente il ministro”. Per il viceministro quelle del Corriere sarebbero dunque ricostruzioni “destituite di ogni fondamento”. “Non è l’unica volta – aggiunge ancora il viceministro – che l’ho incontrato, è capitato almeno un’altra volta un anno fa sempre su loro richiesta. Anche altri Paesi europei hanno incontri con gli ambasciatori se non li hanno espulsi. Mi sembra una polemica campata in aria e poi lo diciamo sempre, non siamo in guerra con la Russia”.

Parole che non bastano evidentemente alle opposizioni, che annunciano interrogazioni parlamentari sul caso e chiedono le dimissioni del viceministro. “Un viceministro degli Esteri che incontra l’Ambasciatore Russo senza chiedere l’approvazione del Ministro e del Presidente del Consiglio, si deve dimettere per il fatto in sé e perché inadatto a ricoprire il ruolo”, scrive su X il leader di Azione Carlo Calenda, mentre dal Partito Democratico l’europarlamentare Pina Picierno chiede che Meloni faccia chiarezza su un incontro che viene definito “un fatto grave che non può essere archiviato con il silenzio o con spiegazioni evasive”.

di: Redazione - 16 Marzo 2026

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