L'evento venerdì 13 marzo

“Escape Immunology”, l’immunologia come chiave per la risoluzione dei casi complessi nel multiverso internistico

L’evento si svolgerà venerdì 13 marzo presso l’aula convegni ‘Mediterraneo’ dell’ospedale partenopeo e sarà contraddistinta dalla multidisciplinarietà

News - di Redazione Web

12 Marzo 2026 alle 17:23

Condividi l'articolo

Photo credits: Vince Paolo Gerace/Imagoeconomica
Photo credits: Vince Paolo Gerace/Imagoeconomica

La medicina interna è come una “escape room”, ovvero una serie di ‘stanze’ ognuna richiedente una chiave diversa per uscire, e trovare quella giusta non è sempre semplice, soprattutto quando alla base delle condizioni patologiche c’è una disfunzione immunologica.

Si fonda su questa visione la giornata di approfondimento “Escape Immunology”, organizzata dal dottor Andrea Del Mastro, responsabile della UOS Immunologia e malattie disreattive incardinata nella UOC Medicina 1 dell’AORN A.Cardarelli, e dal dottor Marco Laccetti, ex primario di tale UOC. L’evento si svolgerà venerdì 13 marzo presso l’aula convegni ‘Mediterraneo’ dell’ospedale partenopeo e sarà contraddistinta dalla multidisciplinarietà: per gli organizzatori è proprio attraverso l’interazione tra le diverse figure del ‘multiverso internistico’ che è possibile giungere alla diagnosi e al trattamento di casi complessi, in particolare con disregolazione immunitaria.

Il format scelto per fornire spunti di riflessione e favorire il confronto consiste nella proposta di una serie di quiz a risposta multipla che compariranno nel corso dell’esposizione di diversi casi clinici emblematici. Il sistema di voto sarà reso possibile attraverso l’implementazione della piattaforma Kahoot , grazie al supporto informatico del provider Eubea srl, che fornirà ai partecipanti un QR code per ogni sfera di patologia (ovvero ogni ‘room immunologica’) per accedere al voto. E’ prevista inoltre una serie di tavole rotonde che vedrà la partecipazione di esperti delle varie discipline del mondo internistico e immunologico provenienti sia dal Cardarelli che della AOU Federico II, CEINGE e CNR.

La giornata sarà aperta alle 8.30 dal saluto delle autorità, tra cui il direttore generale del Cardarelli Antonio D’Amore e del senatore Orfeo Mazzarella, membro della Commissione “Affari sociali, lavoro pubblico e privato e previdenza sociale” del senato e co-presidente dell’intergruppo parlamentare “Malattie rare e oncologiche“. E’ previsto inoltre un contributo scientifico della professoressa Anne Puel, ricercatrice presso l’Institut Imagine di Parigi, uno dei centri più attivi nella produzione scientifica in campo immunologico per una lettura magistrale sulle immunodeficienze.

Nella seconda parte della giornata saranno invece evidenziati:

– i recenti progressi nella caratterizzazione e nel management delle immunodeficienze primitive e secondarie, patologie ancora sottodiagnosticate in ambito internistico eppure notevolmente impattanti in termini sociali ed economici;

– l’impatto dirompente delle immunoterapie oncologiche e delle CAR-T

– la persistente importanza, nel contesto attuale, della ricerca nel campo delle vaccinazioni e delle sue applicazioni concrete a beneficio di una popolazione di soggetti fragili sempre più numerosa, in virtù da un lato dell’efficacia delle moderne terapie nel migliorare la sopravvivenza nei vari campi di malattia, dall’altro dell’impatto di molte di queste terapie sul sistema immunitario;

– le criticità legate alla sostenibilità economica e l’accessibilità universale alle terapie più moderne e sofisticate in campo immunologico.

Dato il contesto di crescente scetticismo nei confronti dei vaccini all’interno della popolazione generale l’evento costituirà anche l’occasione per raccontare la testimonianza di Carlo Falcone, presidente della Cooperativa Sociale ‘Sfizzicariello’, riguardo le difficoltà incontrate in un momento di criticità come la pandemia SARS-CoV2, allorquando i pazienti con disagio psichico non furono da subito inclusi nella categoria dei fragili: allora, la paura di non vaccinarsi era superiore a quella di vaccinarsi.

12 Marzo 2026

Condividi l'articolo