L'attacco nel Kurdistan iracheno

Colpita la base militare italiana a Erbil, raid iraniano su Camp Sinagra: nessuna vittima, contingente verso il rientro

Esteri - di Redazione

12 Marzo 2026 alle 10:26

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Colpita la base militare italiana a Erbil, raid iraniano su Camp Sinagra: nessuna vittima, contingente verso il rientro

Due automezzi, paura ma nessun ferito tra gli uomini e le donne del contingente italiano di stanza. Intorno alle 23 di mercoledì 11 marzo la base militare italiana di Erbil, nel Kurdistan iracheno, è stata attaccata da un drone o un missile iraniano.

L’allarme, come riferito dal comandante della base Stefano Pizzotti a SkyTG24, era stato in realtà ben quattro ore prima dell’attacco, alle 20:30 locali, quando i soldati sono stati costretti a recarsi nei bunker. A esser presa di mira è stata l’area del bar-ristorante della base italiana: il raid avrebbe potuto provocare gravi danni e vittime.

La base di Erbil si sviluppa sul terreno di una vecchia base per aerei militari in funzione ai tempi di Saddam Hussein: da una parte si sviluppa la parte civile, con l’aeroporto in realtà fermo da giorni con i voli sospesi causa conflitto in Medio Oriente, dall’altra c’è la parte militare con l’aeroporto, che ospita diversi contingenti militari stranieri.

Quello italiano è di stanza a Camp Singara, una citazione storica che risale ai tempi delle legioni romane in Mesopotamia. A Erbil operano circa 300 militari italiani che hanno il compito di addestrare le forze armate locali e di supportare operazioni di trasporto di militari e materiale degli altri contingenti con i suoi elicotteri NH-90.

La notizia dell’attacco alla base italiana di Erbil è emersa in modo a dir poco caotico e inusuale. A rivelare il raid è stato infatti Angelo Bonelli, deputato e leader di Alleanza Verdi-Sinistra, mentre era in diretta della trasmissione di Rete4 ‘Realpolitk’. Ospite in studio, Bonelli, ha ricevuto un messaggio dal ministro della Difesa Guido Crosetto che gli riferiva dell’attacco: il portavoce dei Verdi lo ha letto in diretta, anticipando la nota ufficiale della stessa Difesa in un post via social.

Su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso “ferma condanna” per l’attacco alla base di Erbil. “Ho appena parlato con l’Ambasciatore d’Italia in Iraq. Per fortuna i nostri militari stanno tutti bene e sono al sicuro nel bunker. A loro esprimo solidarietà e gratitudine per il quotidiano servizio alla Patria”, ha scritto il ministro e vicepremier.

“Continuo a seguire con attenzione quanto accaduto alla nostra base di Erbil, sono in costante contatto con i ministri Tajani e Crosetto per monitorare la situazione”, sono invece le parole della presidente del Consiglio Giorgi Meloni su quanto accaduto in Iraq. “A nome del Governo e mio personale – scrive la premier su X – esprimo solidarietà e vicinanza ai nostri militari, rimasti illesi a seguito dell’attacco: l’Italia è orgogliosa del coraggio e della professionalità che mettono nel lavorare quotidianamente per la pace e la sicurezza nei molti teatri di crisi”.

Come riferito da Tajani durante un questione time al Senato, il governo ed in particolare il ministero della Difesa in questore stanno organizzando il rientro in Italia dei militari presenti nella base irachena. “Pochi minuti fa ho parlato con il ministro Crosetto che mi ha comunicato che 102 militari sono stati evacuati la scorsa settimana e 75 sono stati trasferiti in Giordania. Ne restano 101 per i quali stiamo organizzando il rientro”, ha spiegato il vicepremier. Quanto all’attacco a Camp Sinagra, Tajani ha spiegato sono ancora corso le verifiche necessarie per accertare con precisione la dinamica del raid e individuarne i responsabili.

di: Redazione - 12 Marzo 2026

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