Banchiere ucraino ucciso a Milano, Adarich strangolato e poi gettato dalla finestra del b&b: i risultati dell’autopsia

Cronaca - di Redazione

10 Marzo 2026 alle 13:43

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Banchiere ucraino ucciso a Milano, Adarich strangolato e poi gettato dalla finestra del b&b: i risultati dell’autopsia

Alexander Adarich era già morto quando la sera dello scorso 23 gennaio venne gettato da una finestra di un b&b in via Nerino, nel centro di Milano. Lo ha evidenziato il risultato dell’autopsia svolta sulla salma dell’ex banchiere ucraino, 54 anni: l’uomo, come riferiscono tra gli altri Il Giorno e Repubblica, era stato strangolato prima del volo dal quarto piano del palazzo.

A gettarlo dalla finestra, almeno secondo le indagini condotte dalla Squadra mobile di Milano, coordinate dal pm Rosario Ferracane, sarebbe stato il figlio Igor, il 33enne arrestato lo scorso 27 febbraio in Spagna, a Barcellona, con l’accusa di sequestro aggravato dalla morte.

Igor, stando alle accuse, avrebbe “concorso” al sequestro del padre 54enne per costringerlo a trasferire 250mila euro in criptovalute. In particolare Igor Adarich avrebbe convinto il padre, già proprietario della Fidobank dal 2012 al 2020 e da alcuni anni spostatosi in Spagna dove era rimasto nel mondo degli affari e della finanza, a recarsi a Milano per partecipare ad un ‘meeting’ di lavoro” nel palazzo di via Nerino.

Qui, assieme a quattro complici ancora non identificati, ha organizzato il sequestro che ha portato alla morte del padre, por poi inscenare il suicidio dell’ex banchiere sbarazzandosi del corpo facendolo volare da una finestra al quarto piano del b&b.

Per il momento Igor Adarich resta in Spagna, dove era stato tratto in arresto dai Mossos d’Esquadra catalani su indicazione degli investigatori della Squadra mobile di Milano: è in attesa di essere trasferito in Italia, dove intanto ha già nominato un avvocato difensore che ha partecipato lunedì 9 marzo all’esame autoptico assieme ad un consulente di parte.

Gli inquirenti milanesi al momento sono conviti che Igor Adarich fosse “l’unica persona presente nella stanza” al momento di quel volo dal quarto piano. Sarebbe il 33enne la sagoma vista affacciarsi dalla finestra spalancata da cui è precipitato il padre Alexander, così come sarebbe Igor la persona che alcuni minuti dopo era stata incrociata dalla custode del palazzo dopo aver sceso di corsa le scale, scambiando con la donna alcune parole in inglese e allontanandosi dal posto, per prendere un taxi da Malpesa dove si è imbarcato per Barcellona. Solo dopo le pressioni della seconda moglie del padre, in Catalogna, Igor sporgerà denuncia per la morte del padre, con una versione che però non ha mai convinto gli inquirenti.

di: Redazione - 10 Marzo 2026

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