La lotta per il Senato Usa
Texas, James Talarico vince le primarie Dem per le elezioni di midterm: il seminarista può rovesciare la politica Usa
Esteri - di Carmine Di Niro
Le primarie più costose della storia, in particolare sul fronte del Partito Repubblicano, ma che in realtà vede nel campo opposto, quello dei Democratici, una affermazione personale che potrebbe spingere il partito a strappare il seggio al Senato Usa del Texas, uno Stato da sempre conservatore e repubblicano dove i Dem non eleggono un proprio rappresentante al Senato da oltre 30 anni, nelle prossime elezioni di midterm a novembre.
L’uomo del giorno negli Stati Uniti è un seminarista presbiteriano di 36 anni, James Talarico, che ha vinto le primarie Dem con un vantaggio di quasi otto punti sulla rivale Jasmine Crockett. “Non stiamo cercando di vincere un’elezione, stiamo cercando di cambiare la nostra politica in modo fondamentale e sta funzionando”, ha detto ai propri sostenitori Talarico. Una vittoria che per il 36enne “è la prova che in Texas sta succedendo qualcosa, abbiamo dato un po’ di speranza a questo Paese”.
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Profilo più “moderato” di Crockett, che aveva espresso invece posizioni più vicine all’ala di sinistra del partito, Talarico ha puntato molto su un messaggio di unità all’interno del campo democratico. Il 36enne però non è semplicemente un candidato centrista, anzi, nel corso della sua campagna si è fatto notare ed apprezzare anche dall’ala socialista Dem rappresentata soprattutto dal senatore Bernie Sanders e Alexandria Ocasio-Cortez per il suo messaggio anti-miliardari. “I miliardari vogliono che ci guardiamo a destra e a sinistra invece di guardare loro dall’alto in basso. Lavorano duramente per tenerci arrabbiati e divisi, perché la nostra unità è una minaccia alla loro ricchezza e al loro potere. Ci dividono per partito, razza, genere, religione, così non ci accorgiamo che stanno tagliando i fondi alle nostre scuole, svuotando la nostra assistenza sanitaria e tagliando le tasse a loro stessi e ai loro amici ricchi”, aveva attaccato Talarico in campagna elettorale.
6 months ago we launched this grassroots campaign for the US Senate to bring working people together.
Because the biggest divide in our politics is not left vs right — it’s top vs bottom.
Today is Election Day. Find your nearest polling place: https://t.co/8U0qqNmp1q pic.twitter.com/kTXK040YeB
— James Talarico (@jamestalarico) March 3, 2026
Una vittoria che si è fatta notare anche in Italia, dove è stata commentata su X dal leader di Italia Viva Matteo Renzi, che ha rimarcato come la vittoria di Talarico “può essere una svolta interessante”.
Per strappare un seggio in Texas al Senato il prossimo novembre servirà per i Democratici una prova di unità, come richiesto in campagna elettorale dallo stesso Talarico: se quest’ultimo è andato particolarmente forte tra l’elettorato bianco e tra i latinos, tra otto mesi per vincere servirà anche l’appoggio degli afroamericani di Dallas, la città della sfidante Crockett. L’eventuale vittoria di Talarico a novembre avrebbe importanti ripercussioni politiche nazionali: se i Dem sono infatti abbastanza sicuri di riprendersi il controllo della Camera, non è così certo lo stesso risultato al Senato.
Dall’altra parte della barricata il fronte repubblicano è ancora diviso, l’elezione di ieri non è stata infatti risolutiva e servirà un ballottaggio a maggio tra il senatore dello Stato John Cornyn e Ken Paxton, membro della destra MAGA trumpiana e procuratore del Texas.