Era padre di due figlie
Deve essere sfrattato, operaio si uccide prima dell’arrivo dell’ufficiale giudiziario: il dramma nel Mantovano
Si è ucciso poco prima di ricevere l’ordinanza di sfratto dell’ufficiale giudiziario. È morto così a Casalmoro, in provincia di Mantova, un operaio di 56 anni originario di Leno (Brescia).
A fare la scoperta questa mattina è stato proprio l’ufficiale giudiziario che, trovando la porta di casa aperta, è entrato ed ha trovato il corpo senza vita della vittima, impiccato. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Castel Goffredo, unitamente a personale del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Castiglione delle Stiviere: per il 56enne era ormai già troppo tardi.
- Si uccide a coltellate prima dello sfratto, dramma a Sarzana: il suicidio alla vista dell’ufficiale giudiziario
- Il piano Casa del governo Meloni è un regalo agli speculatori: il diritto all’abitare trasformato in mangiatoia
- Si toglie la vita durante lo sfratto: sconfitta collettiva, serve legge per il diritto all’abitare
L’operaio, separato e padre di due figlie, viveva da solo nell’appartamento di Casalmoro: da tempo era in corso la procedura di sfratto per morosità e due tentativi di sfratto erano già andati a vuoto, uno il 29 ottobre dello scorso anno e quello più recente il 29 gennaio.
Un caso simile si era verificato lo scorso 5 febbraio a Sarzana, in provincia di La Spezia. Qui un uomo si era ucciso, colpendosi più volte all’addome con un coltello, alla vista dell’ufficiale giudiziario che erano arrivati presso la sua abitazione per eseguire lo sfratto. Alla vista dei proprietari dell’appartamento e dell’ufficiale giudiziario l’uomo, un 64enen che aveva più di una volta manifestato disagio e problemi di fragilità, si era barricato in casa e si era ferito mortalmente all’addome con un coltello.
(articolo in aggiornamento)