Il caso Rogoredo

Cinturrino confessa a metà omicidio e messinscena, ma contro il poliziotto altre accuse: “Picchiò pusher disabile”

Davanti al gip l’agente ammette che il giovane marocchino ucciso non era armato: la pistola trovata accanto al corpo fu una messa in scena. Intanto piovono accuse: “Picchiava anche disabili, taglieggiava pusher”

Cronaca - di Frank Cimini

25 Febbraio 2026 alle 16:30

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Cinturrino confessa a metà omicidio e messinscena, ma contro il poliziotto altre accuse: “Picchiò pusher disabile”

“Chiedeva droga e soldi per evitare arresti” “È pazzo non sta bene, la pistola non c’era” “Fu lui a spostare il corpo”. “Sapeva benissimo cosa c’era nella valigetta che mandò a prendere in commissariato”. A questo punto considerando quello che dicono a verbale davanti ai pm i colleghi che operarono la sera del 26 gennaio di Carmelo Cinturrino che sparò uccidendo Abderrahim Mansouri è impossibile non porsi una domanda. Ma allora perché i poliziotti non lo bloccarono subito fermandolo e portandolo in questura a disposizione della magistratura?

Perché con tutto quello che sta emergendo siamo ben oltre il favoreggiamento contestato agli agenti. “Era aggressivo verso i tossici, gli spacciatori e anche verso i colleghi”, sono le descrizioni munite di dettagli. Quindi non è stato un fulmine a cielo sereno. Sapevano perfettamente con chi lavoravano e nel momento in cui lo avevano visto sparare e uccidere senza ragione avrebbero avuto il dovere di agire soprattutto in qualità di poliziotti. Cinturrino intanto ha ammesso le sue responsabilità davanti al gip Santoro “e chiede scusa a chi indossa la divisa” riferisce l’avvocato difensore Pietro Porciani. Il poliziotto avrebbe sparato “perché ha avuto paura – aggiunge il legale – era in un postaccio, ha visto qualcuno che metteva una mano in tasca e che stava per lanciare qualcosa a una distanza di un venti-trenta metri e ha esploso un colpo”. L’avvocato Porciani nega che il suo assistito avesse avuto rapporti con Mansouri, “lo conosceva solo perché era segnalato”. Il legale aggiunge che Cinturrino da solo mise in scena la pistola fi nta che aveva trovato tempo prima.

Uno dei poliziotti a verbale: “Poco prima gli avevo detto di lasciar stare Mansouri, avevamo già un arrestato”. “Voleva sempre venire con noi e spesso parlava di voler prendere Mansouri”. Secondo altre dichiarazioni rese sempre da agenti Cinturrino si sarebbe accanito contro un presunto spacciatore disabile in carrozzella. “Gli chiedeva soldi e droga e dato che mentiva se la prendeva con lui a martellate e a schiaffi . Minacciava di fargli del male” . L’avvocato del poliziotto fermato nega che prendesse soldi e definisce “un Carnevale” il presunto giro di spaccio.

25 Febbraio 2026

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