Al Monaldi

Trapianto cuore danneggiato a Napoli, deciderà l’Heart Team di specialisti da tutta Italia: “C’è un nuovo cuore compatibile”

La decisione dopo la valutazione degli esperti. La premier Meloni ha telefonato alla madre, attesi gli ispettori del ministero

Cronaca - di Redazione Web

18 Febbraio 2026 alle 10:19

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Ospedale Monaldi

Si deciderà oggi all’ospedale Monaldi di Napoli sull’opportunità di effettuare un nuovo trapianto di cuore al bambino di due anni ricoverato da fine dicembre, al centro del caso del cuore prelevato e trasportato da Bolzano ma danneggiato. Si terrà in tarda mattinata la valutazione del team di esperti, l’Heart Team di specialisti arrivati da tutta Italia per decidere la compatibilità delle condizioni del piccolo con una nuova operazione. La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha telefonato alla madre del bambino assicurando Giustizia, solidarietà espressa anche dal Presidente della Regione Campania Roberto Fico.

La decisione “sarà presa solo in seguito alla valutazione del team di esperti che nella giornata di oggi si esprimerà sulla trapiantabilità del piccolo paziente ricoverato presso la Terapia Intensiva del Monaldi”, ha fatto sapere l’Azienda dei Colli di Napoli. Le strutture che hanno dato conferma di presenza all’Heart Team sono il Bambino Gesù di Roma (professor Lorenzo Galletti e dottoressa Rachele Adorisio), Azienda Ospede Università Padova (professor Giuseppe Toscano), il Papa Giovanni XXIII di Bergamo (dottor Amedeo Terzi) e il Regina Margherita di Torino (professor Carlo Pace Napoleone). “Tale attesa non avrà alcuna ripercussione sul cuore del donatore in quanto compatibile con la gestione della donazione in corso”.

Secondo quanto riferito dall’avvocato della famiglia del bambino, Francesco Petruzzi, alla trasmissione È sempre Cartabianca, l’espianto del cuore non sarebbe ancora stato eseguito. “C’è un nuovo cuore ed è compatibile, ci sono altri tre bambini, pare sia il quarto in questa sorta di graduatoria in questi centri trapiantologici – aveva detto alla trasmissione Far West su Rai Tre – Ho appena avuto l’ok parlando con la mamma. A breve sapremo se verrà assegnato al piccolo Domenico, se sarà così, si dovrà procedere subito”. La mamma del piccolo aveva lasciato l’ospedale senza parlare con i giornalisti, era stata convocata in direzione sanitaria perché in serata era emersa la possibilità di un nuovo cuore per un potenziale trapianto.

La settimana scorsa, in un consulto, l’ospedale Bambino Gesù di Roma, centro di riferimento in ambito pediatrico, si era espresso contro l’operazione. Le condizioni del bambino restano critiche, sempre attaccato a un macchinario che lo tiene in vita, “non presentano variazioni significative rispetto a quanto comunicato in precedenza – si legge nell’ultimo bollettino – Restano pertanto stabili, in un quadro di grave criticità, e il bambino continua ad essere ricoverato in terapia intensiva sotto stretto monitoraggio assistenziale e strumentale e di consulenze specialistiche. Il paziente permane dunque in lista trapianto fino a nuova valutazione”.

Al momento sono sei gli indagati, parte dell’equipe che lo scorso 23 dicembre aveva effettuato il trapianto fallito. Le indagini sono state delegate ai carabinieri del Nas di Napoli. Attesi al Monaldi e a Bolzano anche gli ispettori del ministero della Salute per indagare sulle circostanze e ricostruire tutte le dinamiche dall’espianto al trasporto alla decisione di procedere con il trapianto nonostante il danneggiamento. Chi indaga dovrà accertare se per il trasporto sarebbe stato utilizzato davvero un box in plastica rigido e del ghiaccio secco invece che quello normale.

18 Febbraio 2026

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