La prima volta in 11 anni
Mattarella al Csm, il capo dello Stato al Plenum per difenderlo dai veleni del governo Meloni-Nordio: “Serve rispetto”
Un intervento dal timing quantomeno “sospetto”, che arriva a poche dall’entrata a gamba tesa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, di fatto ufficialmente in campo per tirare la volata al fronte del Sì al referendum della giustizia.
Il capo dello Stato Sergio Mattarella ha presieduto questa mattina il plenum del Csm, il Consiglio superiore della magistratura, in una seduta segnata ovviamente dalle polemiche e dai toni durissimi di queste settimane tra i due fronti opposti, in particolare con la sparata del ministro della Giustizia Carlo Nordio, che si era riferito all’organo di autogoverno della magistratura presieduto proprio da Mattarella parlando di “sistema para-mafioso”.
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Ma è stato probabilmente l’intervento di martedì della premier, che in un video pubblicato sui social ha attaccato “una parte della magistratura politicizzata” rea secondo la presidente del Consiglio di ostacolare le politiche del suo esecutivo, in particolare quelle sull’immigrazione, con particolare riferimento alla sentenza del 10 febbraio del Tribunale di Roma che ha respinto la richiesta di espulsione di un cittadino algerino e disposto un risarcimento di 700 euro da parte del ministero dell’Interno, a spingere Mattarella a presiede a sorpresa il plenum del Csm.
Noi continueremo a difendere sicurezza e legalità, senza arretrare. pic.twitter.com/bYJ7VT5oCV
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) February 17, 2026
Parlando da Palazzo dei Marescialli, il capo dello Stato ha invitato alla moderazione e soprattutto al rispetto. “Come presidente della Repubblica avverto la necessità di rinnovare con fermezza l’esortazione al rispetto vicendevole in qualsiasi momento, in qualsiasi circostanza nell’interesse della Repubblica”, le parole di Mattarella, che ha sottolineato in particolare “ruolo di rilievo costituzionale del Csm” e “soprattutto la necessità e l’intendimento di ribadire il rispetto che occorre nutrire e manifestare particolarmente da parte di altre istituzioni nei confronti di questa istituzione”.
Il Consiglio superiore della Magistratura, ha aggiunto il presidente Mattarella nel suo intervento, “non è esente, nel suo funzionamento, da difetti, lacune ed errori e nei cui confronti non sono, ovviamente, precluse critiche. Come, del resto, si registrano difetti, lacune, errori e sono possibili critiche riguardo all’attività di altre istituzioni della Repubblica, siano esse – ha sottolineato – parte del potere legislativo, di quello esecutivo, di quello giudiziario”
Una presenza straordinaria, quella di Mattarella al plenum del Csm, che lo stesso presidente non ha mancato di sottolineare, come a sottolineare la gravità del momento e dello scontro istituzionale in corso. “Sono consapevole che non è consueta la presenza del presidente della Repubblica per i lavori ordinari del Consiglio. Per quanto mi riguarda non si è mai verificata in undici anni. Mi hanno indotto a questa decisione la necessità e il desiderio di sottolineare, ancora una volta, il valore del ruolo di rilievo costituzionale del Csm“, le parole del capo dello Stato nel suo intervento.