Il retroscena del Financial Times
Ucraina, Zelensky verso l’annuncio di elezioni “anticipate” e referendum sulla “pace”: Kiev cede all’ultimatum di Trump
Se sui territori del Donbass non ha alcuna intenzione di cedere alle richieste di Washington, ovvero di adeguarsi ai desiderata del Cremlino di ottenere anche quelle parti della regione separatista che non sono sotto il controllo russo, Volodymyr Zelensky avrebbe deciso di acconsentire al secondo dei grandi temi posti sul tavolo dall’amministrazione Trump.
Il presidente dell’Ucraina, secondo il Financial Times, starebbe pianificando delle elezioni presidenziali “anticipate” (il mandato di Zelensky è scaduto da due anni, ma in una situazione di guerra è impossibile tenere regolari elezioni, ndr) e un referendum sull’accettazione di un piano per la fine della guerra con la Russia, come richiesto dagli Stati Uniti.
Il quotidiano economico-finanziario britannico ne scrive oggi citando funzionari di alto livello ucraini ed europei coinvolti nel “dossier”: ci sarebbe anche una data, il 24 febbraio, giorno del quarto anniversario dall’inizio dell’invasione russa del Paese, in cui Zelensky dovrebbe annunciare il giorno delle elezioni e del referendum.
Un voto che si terrebbe in una situazione quantomai anomala, con milioni di cittadi ucraini sfollati e oltre il 20 per cento del Paese sotto occupazione russa.
Il retroscena del Financial Times evidenzia in particolare le enormi pressioni nei confronti di Kiev da parte dell’amministrazione americana: Donald Trump sarebbe arrivato a minacciare di revocare il proprio sostegno, economico e militare, all’Ucraina, se non avesse organizzato il referendum entro il 15 maggio. A Washington, come evidenziano da giorni più retroscena, l’amministrazione Trump mira in maniera ormai evidente al raggiungimento di un accordo di pace tra Russia e Ucraina entro giugno.
Si tratta di un mese chiave per il presidente Usa: successivamente infatti inizierà la fase più “calda” della campagna elettorale in vista delle elezioni di midterm negli Stati Uniti, dove Trump rischia di perdere il controllo di almeno una delle due Camere. La speranza del tycoon è di presentarsi al voto con la firma di un accordo tra Russia e Ucraina, un grande risultato da spendere “elettoralmente”.
Su quanto scritto dal Financial Times è arrivata dopo alcune ore di silenzi la reazione di Kiev. Una fonte dell’ufficio presidenziale di Volodymyr Zelensky ha precisato a Rbc-Ukraine che “non ci sarà alcun annuncio” di elezioni finché non saranno garantite condizioni di sicurezza adeguate, mettendo in dubbio così la possibilità di un annuncio già il 24 febbraio ipotizzato da fonti ucraine e occidentali al quotidiano britannico.