La frana in Sicilia

Niscemi, Meloni dopo tre giorni nella città sconvolta dalla frana: la Procura indaga per disastro colposo

News - di Redazione

28 Gennaio 2026 alle 12:57

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Niscemi, Meloni dopo tre giorni nella città sconvolta dalla frana: la Procura indaga per disastro colposo

A tre giorni dall’enorme frana che ha sconvolto Niscemi, la città in provincia di Caltanissetta che da domenica è interessata da una faglia lunga ormai quattro chilometri sul versante occidentale, costringendo 1500 residenti ad abbandonare le proprie case, Giorgia Meloni si reca in Sicilia.

La presidente del Consiglio ha sorvolato in elicottero le zone colpite dal maltempo col capo della protezione civile con Fabio Ciciliano prima di recarsi nella sede del municipio per un vertice col sindaco sindaco Massimiliano Conti e il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno. “Non facciamo piazzate, siamo qui per lavorare”, le poche parole della premier ai giornalisti presenti a Niscemi, con Meloni che si è impegnata a tornare tra circa due settimane per prendere decisioni più dettagliate.

“Con la presidente del Consiglio abbiamo fatto il punto della situazione”, ha spiegato a fine riunione il sindaco Massimiliano Conti. “Le abbiamo raccontato cosa sta accadendo, la portata di questa tragedia – ha aggiunto -. Ci vedremo ancora per definire gli interventi necessari. Ha dato piena disponibilità. Chiediamo massima attenzione e il rispetto di una tempistica precisa”.

Una visita, quella di Meloni a Niscemi, che il leader di Italia Viva Matteo Renzi aveva chiesto a gran voce con un parallelo scomodo per la premier: nel 2023, dopo l’alluvione che colpì l’Emilia Romagna, Meloni lasciò in anticipo il G7 e si presentò con tanto di stivali nel fango nella Regione guidata dal Dem Stefano Bonaccini “per una sceneggiata ad uso social”, l’accusa di Renzi, con Fratelli d’Italia a puntare il dito proprio contro la Regione. Ovviamente oggi tutto ciò è impossibile, con la Sicilia governata da Renato Schifani e dal centrodestra.

E un richiamo su quanto fatto in Emilia Romagna arriva dal deputato di AVS Angelo Bonelli, presente all’incontro in municipio a Niscemi. “Non accada come è accaduto in Emilia-Romagna, dove si sono promessi i soldi e poi questi soldi alle famiglie dell’Emilia-Romagna non sono arrivati. Deve esserci il ristoro totale e integro per chi non potrà rientrare nelle proprie case”, la richiesta del leader dei Verdi.

Il presidente della Regione Schifani, che dal governo per la Sicilia ha ottenuto solo 100 milioni di stanziamento emergenziale, intervenendo a SkyTg24, ha spiegato che secondo quanto gli è stato prospettato “l’entità dei danni segnalati dagli enti pubblici del ciclone Harry, poi da verificare, ammonta a circa due miliardi”. “A Niscemi – ha proseguito il presidente della Sicilia – c’è una situazione senza precedenti: ho visto di persona un paese che rischia di crollare davanti a un vuoto enorme. Bisogna rimboccarsi le maniche, cosa che stiamo facendo. Studieremo un piano urbanistico di ricostruzione parziale di quella struttura, lontana dalla frana. Le risorse le individueremo, c’è tutta la buona volontà”, le parole di Schifani.

Nel frattempo, la procura di Gela ha aperto un fascicolo di indagine per disastro colposo e danneggiamento seguito da frana. L’inchiesta è a carico di ignoti.

di: Redazione - 28 Gennaio 2026

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