Scontro diplomatico
Furia Iran contro l’Italia, Teheran convoca l’ambasciatrice per la proposta Tajani: “Pasdaran tra i gruppi terroristici”
Scontro diplomatico di alto livello sull’asse Teheran-Roma. L’Iran ha infatti convocato l’ambasciatrice italiana al ministero degli Esteri, Paola Amadei, a seguito delle dichiarazioni del ministro degli Esteri Antonio Tajani, definite “irresponsabili” dal regime, riguardanti i Pasdaran, le Guardie della rivoluzione islamica.
Si tratta della contromossa iraniana all’annuncio del vicepremier, intenzionato a portare giovedì, durante il Consiglio Affari Esteri dell’Ue, la proposta di inserire i Pasdaran nella lista delle organizzazioni terroristiche in coordinamento con i partner europei.
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Si tratta di una proposta che al momento appare azzardata, perché il dossier firmato da Tajani richiede l’unanimità per essere approvato a Bruxelles: Francia e Spagna hanno espresso perplessità per quella che appare come una mossa che rischia di interrompere i pochi canali aperti tra Unione Europea e Iran, mettendo a repentaglio il possibile rilascio di cittadini europei detenuti nelle carceri iraniane e il ruolo dell’Ue per eventuali nuovi negoziati sul nucleare.
Tajani aveva annunciato la sua proposta contro i Pasdaran in un intervento ai microfoni di Rai Radio 1, in cui aveva sottolineato che l’Italia “sosterrà sanzioni contro i responsabili di questo massacro”. A stretto giro era già arrivata la risposta di Ali Reza Yousefi, direttore generale del ministero degli Esteri iraniano per l’Europa occidentale, che aveva parlato di “conseguenze dannose” per una decisione come quella proposta dal governo italiano, invitando Roma e riconsiderare quello che era stato bollato come un “atteggiamento avventato e poco ponderato” nei confronti di Teheran.
#Iran Le perdite subite dalla popolazione civile durante le proteste impongono una risposta chiara.
Giovedì alla riunione dei Ministri degli Esteri europei a Bruxelles proporrò, in coordinamento con gli altri partner, l’inclusione dei Guardiani della Rivoluzione nella lista…— Antonio Tajani (@Antonio_Tajani) January 26, 2026
Anche Esmail Baghaei, portavoce del ministero degli Esteri iraniano, ha criticato il recente posizionamento del Parlamento Europeo a favore della designazione delle Guardie della Rivoluzione come un’organizzazione terroristica. “L’Iran risponderà certamente a questa mossa assurda. Gli europei dovrebbero stare attenti a non cadere nella trappola degli Usa”, le sue parole.
A sostegno della proposta Tajani arrivano invece le parole di Reza Pahlavi, erede dell’ultimo Scià dell’Irana da oltre 50 anni in esilio negli Stati Uniti. “Apprezzo la posizione del governo italiano sulla messa al bando dell’Irgc (il Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica, ndr) e ringrazio il ministro degli Esteri Antonio Tajani per portarla a Bruxelles”, ha scritto Pahlavi. “È giunto il momento di agire con decisione a sostegno del coraggioso popolo iraniano che lotta per liberare il mondo dal terrore della Repubblica islamica”, ha aggiunto Pahlavi, che sogna un ritorno in Iran e un eventuale ruolo politico nel Paese dopo il rovesciamento del regime guidato dall’ayatollah Khamenei.