Il suicidio dopo la bufera

Femminicidio di Anguillara, trovati morti in casa i genitori di Claudio Carlomagno: una lettera d’addio all’altro figlio

Cronaca - di Redazione

25 Gennaio 2026 alle 09:17

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Femminicidio di Anguillara, trovati morti in casa i genitori di Claudio Carlomagno: una lettera d’addio all’altro figlio

È un epilogo drammatico quello che ha avuto luogo ad Anguillara Sabazia, teatro del femminicidio di Federica Torzullo per mano del marito Claudio Carlomagno, imprenditore in parte reo confesso.

Sabato nella cittadina sul lago di Bracciano sono stati trovati morti, impiccati nella loro villetta in via Tevere, alle porte di Anguillare, i genitori dell’uomo.

Maria Messenio, ex poliziotta ed ex assessore alla Sicurezza di Anguillara, e il marito Pasquale Carlomagno, imprenditore titolare dell’omonima ditta di scavi e mezzi per il movimento terra dove il figlio ha nascosto in una buca il corpo della moglie, sono stati trovati senza vita nel pomeriggio di sabato.

A fare l’allarme una zia di Claudio, che ha avvertito i carabinieri dopo essere entrata in casa dei parenti e averli trovati senza: la donna era preoccupata perché da alcune ore non rispondevano alle sue chiamate.

Come riferisce il Corriere della Sera, i due avrebbero scritto un biglietto d’addio che hanno lasciato nell’appartamento del figlio minore a Roma, quindi hanno preso l’auto e si sono diretti ad Anguillara. Nella villetta hanno quindi deciso di compiere l’estremo gesto, impiccati ad una trave del portico del giardino.

Nella lettera ci sarebbe anche uno sfogo contro la gogna mediatica subita dopo la scomparsa di Federica Torzullo, svanita nel nulla l’8 gennaio e poi trovata senza vita 10 giorni dopo in una buca scavata all’interno dell’azienda del marito, da cui si stava separando.

Maria Messenio aveva rassegnato le dimissioni da assessore dopo giorni di veleni, il marito era sospettato (ma non formalmente indagato) di aver aiutato il figlio nel disfarsi del corpo della nuora: la mattina del delitto era stato filmato su un furgone fuori dalla villetta del figlio e forse sarebbe stato ascoltata da chi indaga sul femminicidio.

Ora la Procura di Civitavecchia potrebbe ora aprire un fascicolo per istigazione al suicidio. Fin dai primi momenti dell’arresto, nel carcere di Civitavecchia, il figlio della coppia era tenuto sotto stretta sorveglianza proprio per evitare che potesse commettere gesti disperati.

di: Redazione - 25 Gennaio 2026

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