L'intervento per evitare il ban

TikTok, accordo per la cessione della divisione Usa del social cinese: ad acquistarlo la “tecnodestra” trumpiana

Tecnologia - di Redazione

23 Gennaio 2026 alle 10:45

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TikTok, accordo per la cessione della divisione Usa del social cinese: ad acquistarlo la “tecnodestra” trumpiana

Si è chiuso dopo mesi di discussioni il caso legato alla cessione della divisione statunitense di TikTok, il popolarissimo social network creato dall’azienda cinese ByteDance,

Una questione che si trascinava da mesi, ovvero da quanto con l’arrivo alla Casa Bianca di Donald Trump era stata di volta in volta rimandata l’entrata in vigore del “TikTok ban”, la legge approvata dal Congresso Usa nel 2024 che obbligava ByteDance a cedere la sua divisione statunitense ad acquirenti non legati alla Cina per evitare il blocco del social network negli Stati Uniti.

Alla base della legge votata dal Congresso c’era il timore che TikTok, di gran lunga il social network più popolare tra i giovanissimi americani, potesse essere usato dal governo di Pechino per per influenzare l’opinione pubblica statunitense o per accedere ai dati degli utenti.

Un accordo per la vendita di TikTok era stato firmato a dicembre, ma è stato finalizzato solamente nelle scorse ore. Al momento non è chiaro il valore dell’operazione, ovvero quanto hanno pagato una serie di imprenditori statunitensi per acquisire la divisione Usa del social network: ByteDance non lo ha reso noto e non è quotata in Borsa, dunque non è obbligata a dare informazioni pubbliche. Qualche numero lo aveva fornito nel settembre scorso il vicepresidente Usa JD Vance, secondo cui la valutazione sarebbe stata intorno ai 14 miliardi di dollari.

È noto invece che la nuova divisione statunitense di TikTok si chiamerà “TikTok USDS Joint Venture LLC” e che per l’80,1 per cento sarà controllata da investitori statunitensi, mentre ByteDance manterrà il restante 19,9 per cento.

Tra i nuovi soci ci sono molti imprenditori e aziende legate a Donald Trump, la “tecnodestra” trumpiana: da Oracle, fondata da Larry Ellison, grande sostenitore al presidente e impegnato nella battaglia per l’acquisto di Warner Bros. Discovery, alla società di investimento degli Emirati Arabi Uniti MGX, in affari diretti con la società di criptovalute della famiglia Trump, la World Liberty Financial, fino a Dell, l’azienda di computer e software del miliardario Michael Dell. Adam Presser, ex responsabile delle operazioni di TikTok, sarà l’amministratore delegato.

Il presidente cinese Xi Jinping è stato pubblicamente ringraziato da Trump, che sul suo social Truth ha definito questa una conclusione “drammatica, definitiva e bellissima. Sono così felice di aver contribuito a salvare TikTok! Spero solo che in futuro sarò ricordato da coloro che lo usano e amano”.

In realtà, come sottolinea il Financial Times, l’accordo chiuso per la cessione della divisione Usa di TikTok rappresenta più una vittoria di ByteDance che di Trump. Per il quotidiano finanziario la società cinese “rimane proprietaria dell’algoritmo, concedendolo in licenza anziché venderlo, e continua a gestire le attività commerciali di TikTok. Anziché una rottura netta, la struttura assomiglia più a un franchising. Per ByteDance questo risultato non potrebbe essere più favorevole. Elimina un ostacolo persistente in un momento opportuno”.

di: Redazione - 23 Gennaio 2026

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