Su di lui taglia da 15 milioni

Ryan Wedding, da olimpionico di snowboard a narcotrafficante: arrestato dall’Fbi, era tra i 10 uomini più ricercati negli Usa

Esteri - di Redazione

23 Gennaio 2026 alle 16:10

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Ryan Wedding, da olimpionico di snowboard a narcotrafficante: arrestato dall’Fbi, era tra i 10 uomini più ricercati negli Usa

La sua è una storia da film, da snowboarder olimpionico per la sua nazione, il Canada, ad essere considerato il capo di una delle più importanti organizzazioni internazionali dedite al narcotraffico. Da venerdì 23 gennaio Ryan Wedding è in manette, come riferito dall’emittente americana Nbc News.

Il 44enne canadese lo scorso marzo era stato aggiunto alla lista dei dieci latitanti più ricercati dall’Fbi, con una ricompensa di 15 milioni di dollari: accusato di aver gestito un’organizzazione transnazionale di narcotraffico responsabile dell’importazione di circa 60 tonnellate di cocaina all’anno a Los Angeles tramite autoarticolati dal Messico, queste le accuse nei suoi confronti rese note dal Procuratore Generale degli Stati Uniti, Pam Bondi, Wedding era stato paragonato dal direttore dell’Fbi Kash Patel a “giganti” del narcotraffico come Pablo Escobar e Joaquín “El Chapo” Guzmán.

L’ex atleta olimpico, nel Team Canada alle Olimpiadi invernali statunitensi di Salt Lake City nel 2002, oggi soprannominato “El Jefe”, è stato accusato in un procedimento del settembre 2024, di tentato omicidio e altri capi d’imputazione relativi al presunto traffico di droga. A novembre è stato reso pubblico un atto di accusa della giuria popolare che lo accusava della morte di un testimone federale che avrebbe dovuto testimoniare contro di lui: la vittima era stata ucciso a colpi d’arma da fuoco in un ristorante dopo che le autorità hanno affermato che Wedding aveva “messo una taglia” sulla sua testa e aveva utilizzato un sito web canadese per trovare il testimone e sua moglie.

In attesa di dettagli ufficiali sulla cattura, l’ipotesi è che a fornire un aiuto alle autorità statunitensi sia stato Andrew Clark, suo ex braccio destro noto come “The Dictator”, arrestato nel 2024 in territorio messicano e poi estradato in Usa dove ha iniziato a collaborare con gli investigatori americani sulle tracce di Wedding.

Una lunga scalata criminale, quella di Wedding, che inizia nel 2004 quando l’ex snowboarder canadese, ritiratosi dall’attività, incappa nei primi guai con la legge: per lui arriva una prima condanna che lo manda in galera per problemi legati proprio agli stupefacenti. È proprio il carcere a fare da trampolino: è così che entra nel business della droga conoscendo alcuni colombiani che gli consentiranno nel 2011, tornato libero, di creare quel “network” di conoscenze nel mondo del narcotraffico che gli permetterà di fare da “ponte” per importare fiumi di cocaina dal Messico verso gli Stati Uniti.

di: Redazione - 23 Gennaio 2026

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