La nuova indagine a Kiev

Ucraina, Yulia Tymoshenko indagata per corruzione: perquisita l’ex premier e leader dell’opposizione a Zelensky

Esteri - di Carmine Di Niro

14 Gennaio 2026 alle 13:05

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Ucraina, Yulia Tymoshenko indagata per corruzione: perquisita l’ex premier e leader dell’opposizione a Zelensky

Non fa nomi, ma di fatto punta il dito contro chi oggi guida il Paese e che avrebbe deciso di “spazzare via i concorrenti”. Con queste parole Yulia Tymoshenko, già primo ministro dell’Ucraina sotto la presidenza di Viktor Juščenko nel 2005 e poi tra il 2007 e il 2010, dopo la “Rivoluzione arancione”, oggi leader dell’opposizione al presidente Volodymyr Zelensky, ha commentato l’indagine a suo carico.

Si tratta nell’ennesima indagine su un presunto meccanismo corruttivo che ruoterebbe proprio attorno all’ex “Lady di ferro” della politica ucraina, oggi leader del partito Batkivshchyna (Patria), e che coinvolgerebbe circa 20 deputati della Verkhovna Rada, il Parlamento di Kiev.

Le notizie sul coinvolgimento di Tymoshenko nella nuova inchiesta sulla presunta corruzione di parte della classe politica ucraina arrivano a poco più di due mesi dal terremoto politico provocato da “Midas”, l’indagine dell’Ufficio nazionale (Nabu) e dalla Procura specializzata anticorruzione (Sapo) che ha portato alle dimissioni di due ministri e del braccio destro del presidente Volodymyr Zelensky, l’ormai ex capo di gabinetto Andriy Yermak.

L’ex premier ha confermato che nella notte si sono svolte perquisizioni presso la sede del suo partito e ha respinto categoricamente le accuse di presunta corruzione dei deputati. Tymoshenko ha raccontato in un post su Facebook che nella sede del partito hanno fatto irruzione più di 30 individui armati, che non avrebbero presentato alcun documento ufficiale per giustificare la perquisizione chiamandola per questo “illegale”. Ha definito queste perquisizioni una “grandiosa mossa di pubbliche relazioni” e ha affermato che durante le indagini sono stati sequestrati i suoi telefoni di lavoro, documenti parlamentari e fondi personali dichiarati nella dichiarazione ufficiale. Tymoshenko secondo le indagini avrebbe avviato discussioni sulla possibilità di offrire regolarmente tangenti ad alcuni membri del Parlamento, anche ai membri del partito Servitore del Popolo di Zelensky, in cambio di voti che seguissero le sue direttive. Secondo l’Ukrainska Pravda, è stato sequestrato “denaro contante in valuta americana”.

Secondo una registrazione audio pubblicata dalla Nabu, Tymoshenko avrebbe offerto “dieci” come anticipo a ciascun parlamentare per due sessioni parlamentari una volta al mese, apparentemente riferendosi a 10mila dollari. “Se raggiungiamo un accordo oggi, registreremo chi è con te e io ti consegnerò i soldi come se fossi a una cassa“, avrebbe detto a un parlamentare. “E poi te ne occuperai tu stesso: non si tratta di 20 o 30 persone, siete solo in tre, quindi si potrebbe dire che è un gruppo molto piccolo. Ma devo dirti per cosa votare. Posso inviarteli sul tuo telefono tramite Signal?”, le sue parole secondo l’Ufficio nazionale anticorruzione. Nella registrazione Tymoshenko affermerebbe anche di aver cercato di “abbattere la maggioranza” votando contro alcune iniziative, un riferimento alla maggioranza del partito di Zelensky “Servitore del Popolo” alla Verkhovna Rada.

Tymoshenko ha denunciato che l’operazione dimostra come “le elezioni siano molto più vicine di quanto sembrasse” e che qualcuno avrebbe deciso di “spazzare via i concorrenti“, con chiaro riferimento all’attuale leader ucraino Zelensky, contro cui si era candidata alle presidenziali del 2019 arrivando terza.

La politica ha ricordato che non è “la prima volta” che subisce pressioni e che “persecuzione e terrore” fanno parte della sua “routine quotidiana da molti anni”. Ha infine dichiarato di “non avere paura di nulla”, sostenendo di essere “onesta con sé stessa, con le persone e con l’Ucraina”, e assicurando che “nessuno potrà fermarla” e che “la verità verrà dimostrata anche questa volta“.

14 Gennaio 2026

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