Il delitto nei boschi di Firenze
Omicidio Franka Ludwig, fermati compagno e una complice: investita per simulare incidente e incassare l’assicurazione da 3 milioni
Sei mesi dopo il ritrovamento del suo corpo senza vita in un sentiero di montagna a San Godenzo, in provincia di Firenze, c’è una svolta nel caso della morte di Franka Ludwig.
La Procura del capoluogo toscano ha disposto il fermo per il compagno della donna di nazionalità tedesca, il 53enne Emiliano Milza, e per l’amica Simona Hirsch, di 59 anni, entrambi fiorentini.
- Sposa bambina venduta dalla madre a 14 anni: ritrovata in fuga in strada, picchiata e violentata, arrestato 25enne
- Scomparsa nel nulla da 5 giorni, indagato per omicidio il marito di Federica Torzullo: ricerche anche nel lago di Bracciano
- Annabella Martinelli scomparsa: ancora nessuna traccia della 22enne sparita nel nulla, ritrovata la bicicletta rosa
Il fermo per l’uomo e la donna è arrivato ieri, martedì 13 gennaio, mentre tra venerdì 16 e sabato 17 è previsto l’interrogatorio di garanzia di fronte al gip. I due sono attualmente detenuti nel carcere fiorentino di Sollicciano.
L’accusa nei confronti di entrambi gli indagati è di omicidio volontario e premeditato, oltre che a vario titolo di maltrattamenti aggravati contro i familiari, truffa aggravata e frode assicurativa: secondo la Procura i due avrebbero organizzato il delitto per incassare il premio delle assicurazioni di circa tre milioni intestate alla 52enne Ludwig.
In particolare, stando alla ricostruzione degli inquirenti, i due complici avrebbero inscenato un incidente stradale per nascondere il delitto commesso, ideato e pianificato molto tempo prima della sua materiale esecuzione.
La mattina del 2 luglio, nell’ambito di un soggiorno turistico appositamente organizzato anche col coinvolgimento dei genitori di Franka (non indagati nell’inchiesta) e dopo aver somministrato occultamente una massiccia dose di ipnotico benzodiazepinico alla donna, Milza sarebbe uscito di scena affidando la fase esecutiva alla complice, incaricata di trasportare Franka Ludwig in stato di semi incoscienza a bordo della propria auto fino a raggiungere un tratto di strada isolato sul monte Falterona. Qui, una volta scaricato il corpo sul ciglio della strada, lo avrebbe ripetutamente colpito al capo con una grossa pietra sormontandolo poi con l’auto, prima di abbandonarlo allo scopo di simulare le tracce di un incidente stradale.
A carico del compagno della vittima, Emiliano Milza, la Procura contesta in particolare un lungo processo di “manipolazione affettiva” iniziato nel 2016 e culminato con l’induzione al concepimento, tramite ovodonazione eterologa, di un figlio nato nel 2025. Appena un mese dopo la nascita del bambino Franka Ludwig aveva acquistato cinque polizze assicurative sulla sua vita, versando la prima rata semestrale e pattuendo apposita clausola di triplicazione dell’importo assicurato in caso di decesso dovuto ad incidente stradale, per un indennizzo complessivo di oltre tre milioni di euro.
I carabinieri hanno eseguito anche perquisizioni domiciliari, locali e informatiche, sequestrando ingente materiale ora al vaglio degli inquirenti. Le perquisizioni hanno interessato anche un consulente del lavoro fiorentino indagato per concorso in frode assicurativa, che avrebbe aiutato Emiliano Milza nell’individuazione delle compagnie e degli intermediari per la stipula delle polizze.