Ha anche abusato di lei
Omicidio di Aurora Livoli a Milano, confessa il killer Valdez Velazco: “Ho vegliato su di lei, pensavo fosse assopita”
L’ha uccisa e ha abusato di lei. È la confessione arrivata davanti ai pubblici ministeri Antonio Pansa e Letizia Mannella da Emilio Gabriel Valdez Velazco, il 57enne peruviano attualmente detenuto nel carcere milanese di San Vittore perché accusato dell’omicidio della 19enne Aurora Livoli.
A riferirlo è stato il suo legale, l’avvocato Massimiliano Migliara, aggiungendo che le ammissioni del suo assistito sono avvenute “in un quadro meramente indiziario”. In particolare Emilio Gabriel Valdez Velazco, con precedenti per violenza, ha spiegato ai magistrati di non essersi reso conto di averla uccisa se non il giorno dopo vedendo i servizi televisivi e ha rivelato di aver vegliato sulla ragazza “pensando fosse assopita”.
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Secondo il racconto di Velazco, lui e Livoli si erano incontrati per caso alla fermata della metropolitana di Cimiano la sera del 28 dicembre: lì la 19ennegli avrebbe chiesto dei soldi per comprare un pacchetto di sigarette. Dopodiché i due sono sono entrati assieme nel condominio di via Paruta, dove Livoli è stata trovata morta.
Valdez Velazco, domiciliato a Cologno Monzese, era stato arrestato già nel 2019 per una violenza sessuale ai danni di una connazionale in via Padova a Milano. Era stato condannato a nove anni di reclusione ma era stato scarcerato e nel 2024 gli era stato notificato un provvedimento di espulsione, che non era diventato esecutivo a causa del passaporto scaduto e di un certificato medico che attestava la sua “inidoneità” al trattenimento in un Cpr prima del rimpatrio.
Il corpo di Aurora era stato rinvenuto poco dopo le 8 del mattino di lunedì 29 dicembre dal custode di un condominio in via Paruta, nella periferia nord-est del capoluogo lombardo: con sé non aveva documenti, telefono, o altri elementi che potessero aiutare ad una sua identificazione. Nessuno degli abitanti del palazzo e della zona l’aveva riconosciuta.
Aurora, residente in provincia di Latina, a Fondi, si era allontanata volontariamente da casa il 4 novembre scorso, come denunciato dalla famiglia. L’ultimo contatto con madre e padre era avvenuto telefonicamente la mattina del 26 novembre: ai genitori Aurora aveva riferito di stare bene e di non essere intenzionata a fare rientro, senza fornire alcuna indicazione su dove si trovasse.
A Valdez Velazco si è arrivati grazie ai filmati di alcune telecamere, che lo avevano ripreso mentre era in compagnia di Aurora prima di entrare nel condominio. L’uomo era stato fermato la sera del 30 dicembre per una tentata rapina a una donna vicino alla fermata Cimiano del metrò avvenuta la sera del 28 dicembre, poco prima che poi il 57enne apparisse nelle immagini delle telecamere di via Paruta alle spalle di Aurora.