Pagnoncelli per Il Corriere

Sondaggi politici elettorali: come voterebbero gli italiani oggi, l’ultima indagine sui partiti del 2025

L'apprezzamento per la premier Meloni, i flussi di voti, le tensioni all'interno della maggioranza e delle opposizioni. Gli orientamenti di voto

News - di Redazione Web

30 Dicembre 2025 alle 13:40

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COLLAGE DI FOTO DA LAPRESSE
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È stato, il 2025, anche l’anno che ha visto il governo Meloni diventare il terzo governo più longevo della storia della Repubblica italiana. Alla fine dell’anno Nando Pagnoncelli per Il Corriere della Sera misura intenzioni e orientamenti di voto degli italiani: il quadro emerso dall’indagine indica una coerenza dei flussi elettorali per quanto riguarda i partiti più forti, resta grave il dato dell’astensionismo dove tre persone su quattro che non hanno votato dichiarano che non voterebbero neanche oggi.

Con tutte le differenze all’interno della coalizione, con tensioni se non scontri piuttosto evidenti, la fiducia nel governo Meloni è salita di un punto rispetto all’indagine di fine 2024. Apprezzamento al 42% per l’esecutivo di centrodestra, in linea rispetto a un anno fa ma in perdita di 12 punti percentuali rispetto all’insediamento. Cala del 15% l’apprezzamento della premier Meloni rispetto all’insediamento, tuttavia guadagna un punto nell’anno e sale al 43%.

“Dall’insediamento a oggi, scopriamo che le perdite maggiori si evidenziano nei ceti popolari: persone in difficoltà economica, operai, residenti nel Sud del Paese, oltre che tra i lavoratori autonomi. Sono quei ceti che attendevano politiche più radicali”, si legge ancora nell’articolo di commento. Fratelli d’Italia intanto è cresciuto di poco meno di un punto, è al 28,4%, quasi due punti e mezzo in più rispetto alle politiche del 2022.

È complessa la situazione interna, soprattutto sul fronte Manovra che “ha deluso molti”. Secondo l’indagine a votare Meloni sono soprattutto casalinghe, meno giovani e cattolici. Duello infinito tra Forza Italia e Lega, all’interno della maggioranza: Azzurri all’8,3% e Carroccio all’8,1%. L’elettorato nel centrodestra si diversifica soprattutto a livello territoriale.

È l’opposizione a mostrare più difficoltà e litigiosità nella compattezza, nonostante la vocazione “ostinatamente unitaria” della segretaria del Partito Democratico Elly Schlein. Con il Movimento 5 Stelle le “divisioni valoriali e politiche, soprattutto sul tema della politica internazionale e dell’Ucraina, che sembrano di difficile ricomposizione”. Cala di poco più di un punto il Pd, oggi al 21,3%, che può contare soprattutto su adulti e anziani, pensionati, titolati, residenti nel Centro Nord. È più efficace nell’elettorato popolare ed economicamente provato il Movimento 5 Stelle, al 13,5%.

A richiamare l’attenzione è soprattutto il dato di un elettorato pentastellato che sembra il più restio a votare per altri partiti. “Sembra difficile la costruzione di un’alternativa praticabile, resa complessa, come abbiamo visto, dalle resistenze degli elettorati”. Alleanza Verdi e Sinistra ha guadagnato intanto il 2,5% rispetto alle politiche, oggi è stimato al 6,1%. Cresce intanto di poco più di un punto Azione di Carlo Calenda, al 3,1%. Italia Viva di Matteo Renzi guadagna mezzo punto, è al 2,5%. +Europa è all’1,6%. A un generico “altre liste” il 6,1%. Astensionismo al 41,8%.

30 Dicembre 2025

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