America

Attacco segreto degli USA in Venezuela, è il primo sul territorio: l’operazione con droni una settimana fa

Secondo le fonti di intelligence il molo era utilizzato dai narcos, Trump aveva fatto riferimento all’attacco in un’intervista. Si alza ancora la tensione

Esteri - di Redazione Web

30 Dicembre 2025 alle 10:57

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COLLAGE DI FOTO DA LAPRESSE
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Per prima ne aveva scritto la CNN, successivamente anche altre testate statunitense. Secondo New York Times l’obiettivo di un attacco americano con droni in Venezuela è stato un molo utilizzato dal cartello di narcotrafficanti Tren de Aragua per immagazzinare sostanze stupefacenti e per prepararle al trasporto via mare. L’operazione, svelata soltanto oggi, è stata condotta la scorsa settimana. È un episodio rilevante in quanto rappresenterebbe il primo attacco diretto di Washington sul territorio di Caracas dopo settimane di alta tensione, attacchi a imbarcazioni accusate di narcotraffico e di operazioni contro navi petroliere.

Gli Stati Uniti negli ultimi tempi hanno ammassato navi e mezzi militari al largo delle coste del Venezuela. Almeno 107 le persone sono morte nei 30 attacchi alle imbarcazioni accusate di narcotraffico, l’ultima appena ieri secondo quanto dichiarato dall’esercito statunitense. Le petroliere nelle ultime settimane erano state sequestrate. A metà dicembre gli USA avevano imposto il blocco completo di tutte le petroliere sottoposte a sanzioni dirette o provenienti dal Venezuela. Il Presidente Donald Trump aveva autorizzato a pianificare eventuali attacchi sul territorio venezuelano negli scorsi mesi: secondo Washington, il presidente Nicolas Maduro, che governa con piglio autoritario e repressivo, sarebbe a capo di un’organizzazione di narcos chiamata Cártel de los Soles.

L’attacco svelato soltanto giorni dopo è stato tenuto segreto. Trump, in un’intervista nella residenza di Mar-a-Lago in Florida, aveva dichiarato che “l’area portuale dove vengono caricate le navi con la droga” era stata attaccata ma non aveva fornito altri dettagli. La CNN cita fonti anonime all’interno del governo degli USA. Per quanto simbolica, l’operazione avrebbe avuto successo, sarebbe riuscita a distruggere la struttura portuale e le imbarcazioni obiettivo.

L’attacco dovrebbe esser stato condotto dalla CIA, la principale agenzia di intelligenze statunitense per l’estero. Il colonnello Allie Weiskopf, portavoce del Comando per le Operazioni Speciali degli Stati Uniti, ha però riferito che “le Forze per le Operazioni Speciali non hanno supportato questa operazione, nemmeno fornendo il supporto di intelligence”. Al momento dell’attacco non ci sarebbe stato nessuno all’interno della struttura. Nessun commento da parte di Caracas.

Il controllo di tutte le risorse energetiche di Nord e Sud America era espressamente citato anche nel documento della National Security Strategy americano che definisce le priorità di Washington in politica estera. L’economia del Venezuela è da anni basata quasi unicamente sullo sfruttamento delle risorse petrolifere, le più grandi al mondo. A gestirle è l’azienda statale PDVSA, Petróleos de Venezuela Sociedad Anónima, fondata nel 1976 e sanzionata dagli USA dal 2017. Guadagna dal petrolio circa 20 miliardi di dollari all’anno.

30 Dicembre 2025

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