Per il TgLa7

Sondaggi politici elettorali: cosa pensano gli italiani degli attacchi di Trump all’Europa, i partiti nell’ultima indagine SWG

Il modello di Stato e la salute della democrazia nell'UE. La crisi dell'Europa e i partiti dopo Atreju. Gli orientamenti di voto

News - di Redazione Web

16 Dicembre 2025 alle 13:19

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President Donald Trump greets Italy’s Prime Minister Giorgia Meloni during summit to support ending the more than two-year Israel-Hamas war in Gaza after a breakthrough ceasefire deal, Monday, Oct. 13, 2025, in Sharm El Sheikh, Egypt. (AP Photo/Evan Vucci, Pool)
President Donald Trump greets Italy’s Prime Minister Giorgia Meloni during summit to support ending the more than two-year Israel-Hamas war in Gaza after a breakthrough ceasefire deal, Monday, Oct. 13, 2025, in Sharm El Sheikh, Egypt. (AP Photo/Evan Vucci, Pool)

All’indomani del consueto sondaggio per il TgLa7 sugli orientamenti di voto per i partiti, questa volta SWG si è impegnata anche a rilevare il sentiment italiano verso l’attacco esplicito e frontale del Presidente Donald Trump all’Europa. “I leader europei sono deboli, non sanno cosa fare. Parlano ma non producono”, aveva dichiarato. E l’Europa si era scoperta sola, in un fronte Occidentale attraversato da crisi e tensioni, già nella guerra in Ucraina. Gli orientamenti di voto invece sono stati misurati rispetto ai dati raccolti lo scorso 8 dicembre.

Ebbene, secondo SWG nonostante la percezione di crisi, sia il modello di Stato, sia lo stato di salute della democrazia dell’Unione Europea, rimangono migliori di quelli statunitensi secondo gli italiani: due percentuali che arrivano al 61% e al 56%. La maggior parte degli italiani dissente rispetto al Documento di strategia per la sicurezza nazionale redatto dall’amministrazione Trump anche se il 45% concorda sul fatto che le migrazioni cambieranno in modo fondamentale l’identità europea.

 


Dopo il fine settimana del raduno di Atreju, “l’edizione più riuscita di sempre” il partito della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni scivola appena dello 0,2% fino al 31%. “Ma voglio ringraziare anche Schlein, che con il suo nannimorettismo ha comunque fatto parlare di noi. La cosa divertente è che il presunto Campo Largo lo abbiamo riunito noi ad Atreju e quella che dovrebbe federarli non si è presentata, contenti loro”. E dall’altra parte proprio il Partito Democratico della segretaria Elly Schlein cresce di appena lo 0,3% fino al 22,3%.

Il Movimento 5 Stelle dell’ex premier e “avvocato del popolo” Giuseppe Conte non tiene il passo e resta staccato al 12,8%. E intanto è la Lega questa settimana a spuntarla nel derby intestino alla maggioranza di governo che sta durando quanto la stessa legislatura di centrodestra. È all’8,4% il Carroccio del segretario Matteo Salvini, in crescita dello 0,3%, che precede Forza Italia dell’altro vice primo ministro Antonio Tajani in crescita dello 0,2% e all’8,1%. Alleanza Verdi e Sinistra resta stabile al 6,8%.

 


E poi pressoché il vuoto, fino all’ex Terzo Polo imploso che non riesce scattare in avanti. Azione e Italia Viva non schiodano, il partito di Carlo Calenda è al 3%, quello di Matteo Renzi al 2,3%. Stabile +Europa all’1,4%. Noi Moderati di Maurizio Lupi all’1,1%, alla voce generica “altro partito” è al 2,8%. Non si esprime il 35% degli intervistati, una percentuale in crescita del 2%, a conferma degli alti tassi di astensionismo a ogni appuntamento elettorale. Anche se alla prossima sfida elettorale, il referendum sulla Giustizia in primavera, non è previsto quorum. Ed è già campagna elettorale.

16 Dicembre 2025

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