Mosca fa salire di nuovo la tensione

Guerra in Ucraina, Putin alza la tensione: “Via Kiev dal Donbass”

In vista dell’incontro con il premier Modi, lo zar avverte Zelensky: “Se le truppe non se ne vanno, le cacceremo noi”. Alt all’Ue: “Mai aiuti con i nostri fondi”

Esteri - di Umberto De Giovannangeli

5 Dicembre 2025 alle 15:30

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Photo credits: Evgeny Biyatov, RIA Novosti/Imagoeconomica
Photo credits: Evgeny Biyatov, RIA Novosti/Imagoeconomica

Con le buone o con le cattive, quei territori saranno miei. Così il novello Pietro il grande 2.0, al secolo Vladimir Putin. La Russia libererà i “territori contesi”. “Tutto si riduce a questo: o libereremo questi territori con la forza, oppure le truppe ucraine lasceranno questi territori e smetteranno di combattervi”, ha detto il presidente russo Vladimir Putin in un’intervista al canale televisivo India Today in vista dell’incontro in India con Modi. “Non è facile far sì che le parti in conflitto raggiungano un qualche tipo di consenso”, ha aggiunto, “ma il presidente Trump sta davvero, ne sono certo, cercando sinceramente di farlo”.

La Russia ha «tentato di costruire relazioni tra le Repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk e l’Ucraina, ma Kiev non le ha riconosciute», dice lo zar ai giornalisti indiani in occasione del viaggio del presidente russo a New Delhi. “Abbiamo cercato di costruire relazioni tra il resto dell’Ucraina e queste repubbliche. Poi, quando ci siamo resi conto che era impossibile, che venivano semplicemente distrutte, siamo stati costretti a riconoscerle”, ha detto Putin, secondo cui Kiev «si è rifiutata di ritirare le sue truppe da Donetsk e Luhansk dopo il referendum, preferendo combattere», e che «i combattimenti sono terminati».

Mosca sta preparando misure di risposta nel caso in cui l’Unione Europea proceda alla confisca dei suoi asset. Lo ha dichiarato la portavoce ufficiale del Ministero degli Esteri, Maria Zakharova. “Qualsiasi azione illegale nei confronti dei nostri beni non resterà senza la più dura reazione. È già in corso la preparazione di un pacchetto di misure di ritorsione nel caso di un vero e proprio furto, della confisca degli attivi della Federazione Russa”, ha affermato durante un briefing, come riporta Ria Novosti. Zakharova ha inoltre definito “inadeguata” l’idea dell’Ue di utilizzare fondi altrui nell’ambito di un “credito riparatorio” per Kiev, spiegando che tale piano danneggerebbe lo stesso blocco europeo. L’inviato speciale statunitense Steve Witkoff ha incontrato ieri a Miami il capo del Consiglio per la Sicurezza nazionale ucraino, Rustem Umerov. Martedì, Witkoff ha trascorso quasi cinque ore a Mosca con il presidente russo Vladimir Putin, in negoziati che, secondo il Cremlino, non hanno prodotto “alcun compromesso” sulla fine della guerra in Ucraina. Il presidente Usa Uniti Donald Trump ha dichiarato che i colloqui sono stati “ragionevolmente buoni”, ma che è troppo presto per dire cosa accadrà.

I leader europei riuniti lunedì in una videocall avrebbero espresso forte diffidenza verso gli sforzi degli Stati Uniti per negoziare la fine della guerra in Ucraina, alla vigilia del viaggio degli inviati americani a Mosca per incontrare Vladimir Putin. Lo rivela il settimanale tedesco Der Spiegel, che sostiene di aver ottenuto appunti scritti sulla videocall, alla quale hanno partecipato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e vari leader europei, tra cui il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e la premier italiana Giorgia Meloni. Secondo il settimanale, Macron e Merz avrebbero manifestato scetticismo sulla capacità dei negoziatori statunitensi di tutelare gli interessi di Kiev.

Der Spiegel attribuisce a Macron l’avvertimento secondo cui “c’è la possibilità che gli Stati Uniti tradiscano l’Ucraina sul territorio senza chiarezza sulle garanzie di sicurezza”, un’affermazione che l’Eliseo ha smentito. Merz, rivolgendosi a Zelensky, avrebbe inoltre invitato alla massima cautela: “Siate molto prudenti nei prossimi giorni. Stanno giocando con voi e con noi”. Il governo tedesco, interpellato dal settimanale, ha ribadito che non commenta “colloqui confidenziali”. Il settimanale riferisce inoltre che il presidente finlandese Alexander Stubb avrebbe espresso sfiducia nei confronti dell’inviato di Donald Trump, Steve Witkoff, e del genero del presidente, Jared Kushner, impegnati nei contatti con il Cremlino. “Non possiamo lasciare l’Ucraina e Volodymyr da soli con questi tizi”, avrebbe detto Stubb. Una preoccupazione condivisa, secondo gli appunti citati, anche dal segretario generale della Nato Mark Rutte, che avrebbe aggiunto: “Dobbiamo proteggere Volodymyr”.

Sul campo, nuova notte di raid russi in Ucraina: un adulto e un bambino di sei anni sono morti nella regione di Kherson mentre a Odessa è stato colpito un impianto energetico, lasciando più di 50.000 persone senza elettricità. Lo riportano i media ucraini. A Dnipropetrovsk, almeno sette persone, tra cui un bambino, sono rimaste ferite dopo che due quartieri sono stati colpiti, ha dichiarato il Servizio di emergenza statale ucraino. A Odessa, secondo la compagnia energetica Dtek,”i danni sono ingenti e le riparazioni richiederanno tempo”. A Kharkiv, sono stati colpiti almeno due villaggi e una persona è rimasta ferita.

Le autorità russe hanno inviato in Corea del Nord alcuni delle migliaia di bambini ucraini rapiti nei territori occupati per “rieducarli”. Lo ha denunciato il difensore civico per i diritti umani dell’Ucraina, Dmytro Lubinets, senza specificare quanti bambini la Russia abbia mandato in Corea del Nord. Citando una testimonianza pubblicata da un gruppo per i diritti umani di Kiev, Lubinets ha affermato che ci sono 165 “campi” in cui la Russia sta tentando di rieducare i bambini. Questi campi sono stati allestiti in Ucraina, Bielorussia e nei territori ucraini occupati dalla Russia, nonché in Corea del Nord. Un rappresentante del Centro regionale per i diritti umani (Rchr), citato da Lubinets, ha riferito che alcuni bambini sono stati mandati al campo estivo di Songdowon, sulla costa orientale della Corea del Nord. Lì è stato loro insegnato come “distruggere i militaristi giapponesi” e hanno incontrato i veterani coreani responsabili del sequestro di una nave spia statunitense nel 1968.

L’Ucraina accusa Mosca di aver rapito almeno 20.000 bambini ucraini dall’inizio della guerra, e la viceministra degli Esteri ucraina Mariana Betsa l’ha definita “la più grande operazione di rapimento sponsorizzata dallo Stato nella storia”. Oltre a sottolineare che oltre 1.850 dei minori sono stati recuperati. È il 1.379° giorno di guerra in Ucraina.

5 Dicembre 2025

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