L'inchiesta della Cnn

Israele, orrore senza fine: civili palestinesi uccisi e gettati in fosse comuni

Un’inchiesta della Cnn svela che numerosi civili ammazzati in estate nei punti di consegna sono stati interrati o lasciati decomporre all’aperto

Esteri - di Umberto De Giovannangeli

4 Dicembre 2025 alle 20:00

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AP Photo/Jehad Alshrafi – Associate Press/ LaPresse
AP Photo/Jehad Alshrafi – Associate Press/ LaPresse

Gaza, orrore senza fine. Corpi di civili palestinesi uccisi l’estate scorsa a Gaza in punti di consegna di aiuti umanitari da militari israeliani sarebbero stati, in alcuni casi, sepolti «in fosse improvvisate e non contrassegnate» con bulldozer usati dalle Forze di difesa di Israele (Idf), oppure «lasciati in decomposizione all’aperto», senza poter essere recuperati: è quanto rivela un’inchiesta giornalistica della Cnn, basata principalmente su «video, immagini satellitari e racconti di testimoni».

Questo tipo di sepoltura senza identificazione dei cadaveri o in tombe non appropriate, documentata almeno per quanto riguarda il varco di accesso alla Striscia nel nord a Zikim, potrebbe costituire «violazioni del diritto internazionale», puntualizza l’emittente statunitense citando esperti in questa materia legale. La Cnn spiega che ci sono «decine» di famiglie palestinesi attualmente in cerca di persone considerate disperse dall’estate scorsa nel nord della Striscia. In quel periodo, precedente alla tregua nel conflitto a Gaza entrata in vigore lo scorso ottobre, ci furono diversi episodi di civili uccisi da colpi dei militari mentre si ammassavano in punti di consegna di aiuti. Tra le fonti che hanno confermato gli episodi di seppellimenti non appropriati a Zikim ci sono due ex militari israeliani e diversi autisti di camion con aiuti umanitari, segnala ancora l’emittente Usa.

L’Idf, aggiunge, ha «negato di aver usato bulldozer per `rimuovere´ cadaveri, ma non ha chiarito se li abbia usati per seppellirli», pur riconoscendo che l’uso di questi mezzi nella zona «era una questione di routine» per «scopi operativi». In aggiunta, le Forze armate israeliane affermano che «non sparano intenzionalmente a civili innocenti» e, già in passato, hanno negato di aver seppellito palestinesi in «fosse comuni». Dall’inizio del cessate il fuoco, nella Striscia di Gaza, sarebbero stati uccisi oltre 340 palestinesi (oltre 70.000 dal 7 ottobre 2023, tra cui oltre 19.000 bambini).

Da Gaza alla Cisgiordania

Il primo ministro Benjamin Netanyahu avrebbe sostenuto l’autorizzazione di avamposti agricoli illegali in Cisgiordania, alcuni dei quali hanno ospitato coloni estremisti che vivono sulle colline e hanno compiuto attacchi regolari contro i vicini palestinesi. Il primo ministro avrebbe anche chiesto misure educative per ridurre la violenza da parte dei giovani delle colline. Lo riferisce il sito di notizie Ynet, ripreso dal quotidiano Times of Israel, sulla base di un documento contenente la posizione di Netanyahu sull’attuale situazione in Cisgiordania, teatro di una escalation di violenza. La linea del premier israeliano è venuta fuori durante una discussione a cui hanno partecipato anche il ministro della Difesa, Israel Katz, e il capo del comando centrale dell’Idf, il maggior generale Avi Bluth, che si è svolta mentre la violenza dei coloni aumentava in tutto il territorio. Il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, che sovrintende anche agli affari civili in Cisgiordania, e il ministro per gli Insediamenti e i Progetti Nazionali Orit Malka Strock – entrambi di estrema destra – hanno destinato decine di milioni di shekel alle fattorie, sempre secondo Ynet.

4 Dicembre 2025

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