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Elezioni regionali in Veneto, larga vittoria per Stefani e la destra col 61%: la Lega doppia Fratelli d’Italia

Politica - di Redazione

24 Novembre 2025 alle 14:30

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Elezioni regionali in Veneto, larga vittoria per Stefani e la destra col 61%: la Lega doppia Fratelli d’Italia

Il Veneto torna al voto dopo 15 anni di Luca Zaia al timone della Regione, il “doge” costretto a lasciare per il limite dei mandati.  È questo l’evento chiave della Regionali venete, dato che il risultato non è in discussione.

In ballo ci sono l’erede designato di Zaia, Alberto Stefani, vicesegretario federale della Lega e già deputato più giovane del Carroccio, candidato del centrodestra, e per il “campo largo” Giovanni Manildo, ex sindaco Pd di Treviso e sostenuto da una coalizione di centrosinistra più ampia del passato.

Ma sull’analisi del voto saranno due i temi centrali. Da una parte il ruolo di Zaia, che da presidente uscente sarà capolista della Lega in tutte le province dopo esser stato costretto a rinunciare alla sua lista e al suo nome sul simbolo, e dall’altra i rapporti di forza nel centrodestra.

La Lega punta proprio sull’effetto traino di Zaia per primo partito Regionale e respingere l’assalto di Fratelli d’Italia. In caso contrario, sarà la dimostrazione inoppugnabile della fine della centralità della Lega nelle regioni del nord, nelle sue stesse roccaforti, cancellando le residue ed esigue speranze di non consegnare la Lombardia a FdI: per il segretario Matteo Salvini sarebbe probabilmente un avviso di sfratto.

A completare il quadro del voto, e della scheda elettorale, ci sono i candidati “minori”: tra questi Marco Rizzo (Democrazia Sovrana Popolare), Fabio Bui (Popolari per il Veneto) e Riccardo Szumski (Resistere Veneto).

LA DIRETTA DEL VOTO

Ore 17:05 – La seconda proiezione Swg per La7 (copertura 17%) chiarisce i contorni della vittoria del centrodestra e i rapporti di forza nella coalizione. La Lega a trazione Zaia, con l’ex governatore capolista in tutte le province, si conferma ampiamente primo partito della coalizione col 36,4%, staccando nettamente Fratelli d’Italia, fermo al 17,5 per cento.

Ore 16 – Prima proiezione di Opinio-Rai (basate dunque su voti “reali”) con copertura del 6 per cento. Il leghista Alberto Stefani è largamente in testa col 60,5 per cento, Giovanni Manildo e il “campo largo” seguono staccati di oltre trenta punti. Entra in Consiglio regionale il civico Riccardo Szumski col 6,6 per cento.

Ore 15:50 – Secondo exit poll di Opinio-Rai con campione del 98 per cento che conferma l’ampio vantaggio di Alberto Stefani su Giovanni Manildo: l’esponente della Lega è stimato al 58,5-62,5 per cento, molto staccato l’ex sindaco Dem di Treviso Manildo, fermo al 29-33 per cento. Impressionante il risultato di Riccardo Szumski, ex sindaco di Santa Lucia di Piave, radiato dall’ordine dei medici per posizioni no-vax: otterrebbe tra il 5 e il 7 per cento.

Ore 15:45 – Il dato politicamente più degno di attenzione, vista la scontata vittoria di Stefani, riguarda quello sul primo partito della coalizione di destra. Secondo gli exit poll di YouTrend Lega e Fratelli d’Italia sono distanti pochi voti: il Carroccio di Stefani (e del presidente uscente Zaia) tra il 22,5 e il 26,5 per cento e Fratelli d’Italia tra il 24 e il 28 per cento.

La scelta di candidare Zaia come capolista in tutte le province, nonostante il suo enorme consenso (alle regionali del 2020 prese quasi il 77 per cento), sembra non aver interrotto la crescita di Fratelli d’Italia sul territorio: alle scorse Europee del 2024 il partito della premier Meloni ottenne il 36,7 per cento, contro il 13,1 della Lega.

Ore 15:35 – Questa la media aritmetica dei dati diffusi alle ore 15:00 (instant poll Youtrend/Sky TG24 e SWG/La7, exit poll Opinio/Rai) realizzata da YouTrend.

Ore 15:15 – Drammatici i risultati dell’affluenza, seppur ancora provvisori. In Veneto l’affluenza è al 44,35% (con 3.814 su 4.729): nel 2020 fu del 61,19 per cento, con un calo del 17 per cento.

Ore 15 – I primissimi instant poll di Swg per La7, cioè i sondaggi telefonici realizzati il giorno stesso del voto, danno avanti Alberto Stefani in Veneto tra il 58 per cento e 62 per cento. Il candidato del centrodestra stacca nettamente Manildo, fermo ad una quota tra il 32 e 36 per cento.

Anche gli exit poll di Opinio-Rai vedono Stefani in largo vantaggio con una forchetta del 59-63 per cento, col centrosinistra e Manildo indietro al 30-34 per cento. Riccardo Szumski di Resistere Veneto entrerebbe in Consiglio regionale col 3,5-5,5 per cento

di: Redazione - 24 Novembre 2025

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