L'evento a Napoli

Alla prova del tempo: a Napoli la storia interroga le città

Cultura - di Redazione Web

17 Novembre 2025 alle 15:31

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Alla prova del tempo: a Napoli la storia interroga le città

Dal 21 al 23 novembre, gli spazi del Museo Archeologico Nazionale accoglieranno studiosi, scrittori e storici in tre giorni di incontri dedicati al tema della città, intesa come creatura viva, mutevole, inevitabilmente politica. Proprio da questa prospettiva prende forma la terza edizione di “Alla prova del tempo – Storia con città”, il festival organizzato dall’associazione A Voce Alta, con il coordinamento di Patrizia Cotugno, Antonella Cristiani e Marinella Pomarici, il sostegno del Comune di Napoli e del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Federico II, il corso di laurea in Scienze Storiche e la Scuola Superiore Meridionale di Napoli. Il filo rosso di questa edizione della rassegna è chiaro: la città non è soltanto un luogo, ma un processo. Un organismo che nasce, cambia forma, assorbe conflitti, identità, storie, migrazioni. «La città non è mai identica a sé stessa, è un prodotto storico per eccellenza» ha ricordato, in apertura, il curatore Gennaro Carillo. In tempi di trasformazioni rapide – urbanistiche, sociali, demografiche – guardare alle radici delle città diventa un modo per comprenderne anche le tensioni presenti: dalla sicurezza allo spazio pubblico, dalle politiche culturali alle nuove geografie generate dai flussi globali.

Non sorprende quindi che il festival proponga un itinerario che attraversa secoli e discipline, intrecciando l’antichità e il Mediterraneo, la letteratura, l’urbanistica, la politica. Nel corso delle tre giornate, i relatori offriranno punti di vista diversi sulla città come prodotto della storia. Il viaggio parte dal mondo antico con Luciano Canfora, che riporta Atene al centro di un discorso sulle origini della politica, e prosegue con il confronto tra passato e presente affidato al sindaco Gaetano Manfredi, in dialogo con Daniela Preziosi, sulle sfide delle città di oggi. La riflessione si allarga poi alla rappresentazione e al governo dello spazio urbano: Tomaso Montanari attraversa l’immaginario civico del “Buon governo”, mentre Laura Pepe rimette a confronto i modelli, opposti e complementari, di Sparta e Atene; Pasquale Palmieri offre inoltre uno sguardo sulla Milano degli anni Ottanta, riannodando memoria urbana e trasformazioni sociali. Le città come organismi globali emergono nelle analisi di Marco d’Eramo, mentre Alessandro Vanoli mostra come si trasformino nei secoli, tra continuità e rotture. Accanto alla dimensione storico-politica trovano spazio riflessioni sul tema dell’accoglienza con Annalisa Metta ed Elena Granata, sulla città come testo letterario con Matteo Palumbo, e sulle grandi rotte commerciali con Amedeo Feniello, che ricostruisce le connessioni della Via della Seta. Uno sguardo più laterale arriva da Francesco M. Cataluccio, che porta al centro dell’attenzione le città dell’Europa orientale; a chiudere la rassegna, Nicola Lagioia e Paolo Di Paolo giocano sul confine tra città reale e città immaginata, mostrando come la letteratura sappia illuminare ciò che le analisi storiche spesso lasciano ai margini.

Una delle cifre distintive di “Alla prova del tempo” è il coinvolgimento delle nuove generazioni: studenti della Federico II, della Scuola Superiore Meridionale e di vari licei napoletani partecipano con video, lavori di ricerca e il tradizionale torneo di debate Prendersi a parole, quest’anno affidato al Liceo Umberto I. Nelle intenzioni dell’Associazione A Voce Alta, la partecipazione attiva degli studenti è parte essenziale del progetto, per educare al pensiero critico, all’uso consapevole delle fonti, alla comprensione storica come antidoto alle semplificazioni e alle narrazioni distorte che spesso dominano la scena pubblica.

17 Novembre 2025

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