Lo switch
Ora solare, quando cambia e perché le lancette tornano indietro di un’ora: in sette mesi risparmiati 90 milioni di euro
Sessanta minuti di sonno in più, almeno un giorno. Torna, nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre, l’ora solare.
Il cambio dell’ora avverrà alle 3 di domenica, quando l’orologio dovrà tornare alle 2: in questo modo fino all’ultima settimana di marzo, quando tornerà l’ora legale e le lancette faranno il “percorso inverso”, vi sarà un’ora in più di luce al mattino presto, mentre farà ovviamente buio un’ora prima al pomeriggio.
Un rito che si ripete in attesa di un pronunciamento da parte dell’Europa. In Italia e in altri Paesi si riaccende periodicamente il dibattito sulla necessità di una alternanza tra ora solare e legale: soltanto pochi giorni fa era stato il primo ministro spagnolo, il socialista Pedro Sánchez, a riproporre di abolire il cambio dell’ora alle istituzioni Ue. Una proposta in tal senso era arrivata alla Commissione Europea nel 2018, ma da allora è caduta nell’oblio.
Ora solare in cui stiamo per tornare che sarebbe poi quella “naturale”: l’ora legale fu introdotta infatti per legge in molti Paesi europei durante la Prima Guerra Mondiale con l’obiettivo di risparmiare energia.
Secondo Terna, società italiana che si occupa delle reti di trasmissione dell’energia elettrica, nei sette mesi di ora legale che stanno per terminare c’è stato un risparmio economico di oltre 90 milioni di euro.
Si sono registrati minori consumi di energia per 310 milioni di kWh, pari al valore di fabbisogno medio annuo di circa 120 mila famiglie con un risparmio economico di oltre 90 milioni di euro. Il minor consumo elettrico ha inoltre consentito di evitare emissioni di CO2 in atmosfera per circa 145 mila tonnellate. Dal 2004 al 2025, sempre secondo l’analisi di Terna, il minor consumo di energia elettrica per l’Italia dovuto all’ora legale è stato complessivamente di oltre 12 miliardi di kWh e ha comportato, in termini economici, un risparmio per i cittadini di circa 2,3 miliardi di euro.
Quanto all’ora in più di sonno guadagnata domenica, secondo il neurologo e direttore Unità per la Cura e la Ricerca su Cefalee e Dolore dell’Irccs San Raffaele di Roma Piero Barbanti “il sonno il nostro farmaco più potente, basta una sola ora di relax in più per far crollare il cortisolo riducendo le malattie stress-correlate, come l’infarto”.