L'attacco

Flotilla, le navi abbordate dalla marina militare israeliana: gli attivisti fermati a 70 miglia dalla Striscia

Esteri - di Redazione

1 Ottobre 2025 alle 20:36

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Flotilla, le navi abbordate dalla marina militare israeliana: gli attivisti fermati a 70 miglia dalla Striscia

Sono da poco trascorse le 19:30 quando le prime imbarcazioni della Global Sumud Flotilla vengono abbordate dalla marina militare israeliana.

L’azione, minacciata da giorni, avviene a circa 70 miglia dalla costa della Striscia di Gaza: dunque ancora pienamente in acque internazionali e ben distante dalle 12 miglia di acque territoriali palestinesi, che lo Stato ebraico occupa illegalmente da anni.

I primi segnali che l’attacco israeliano alla missione umanitaria, in viaggio per trasportare aiuti umanitari nell’enclave palestine, arrivano intorno alle 19. I tanti attivisti a bordo delle imbarcazioni della Flotilla, compresi i parlamentari italiani di Pd, AVS e Movimento 5 Stelle, avvistano diversi gommoni a ridosso delle barche di testa della Flotilla, mentre alcuni caccia si levano in cielo da Cipro.

“Alle 20.25 (19.25 ora italiana) è arrivato l’alt da Israele alle barche della Flotilla”, fanno sapere gli attivisti della delegazione italiana della Flotilla. “È stato comunicato che il tentativo di violare il blocco rappresenta una violazione del diritto internazionale. Se andremo avanti verremo fermati e le navi confiscate”, aggiungono gli attivisti spiegando che ‘le forze israeliane hanno proseguito con messaggi di propaganda”.

L’abbordaggio avviene in primis sulla Alma, nave madre della missione umanitaria. Gli attivisti della Flotilla hanno riferito che le persone a bordo dell’imbarcazione sono stati fermati. È stata abbordata anche la barca Adara, come ha mostrato la diretta Instagram che stava facendo l’economista politico Kieran Andrieu a bordo.

Col passare dei minuti il contatto con le navi della Flotilla viene interrotto, la diretta trasmessa via web dalla missione salta o procede con evidenti interferenze nel segnale, probabilmente a causa di operazioni di disturbo israeliane per “coprire” l’operazione militare in atto.

Dall’Italia, dove sin da martedì sera la premier Giorgia Meloni si era scagliata in più occasioni contro la Flotilla, fino a indicare gli attivisti come possibile causa dell’insuccesso del piano di “pace” proposto da Donald Trump, i primi esponenti del governo a parlare sono Antonio Tajani e Guido Crosetto. “Abbiamo dato mandato al nostro consolato di dare assistenza a tutti gli italiani che verranno portati probabilmente al porto di Ashfod e poi verranno espulsi, credo che ci sarà un volo che li riporterà in Italia”, assicura il vicepremier e ministro degli Esteri, mentre il titolare della Difesa spiega che le barche “sono circondate e dovrebbero essere portate nel porto di Ashdod, dove poi ci attiveremo per verificare come far rientrare i nostri connazionali. L’importante è che tutto avvenga senza violenza, senza alcun rischio. Sono preparati sia le persone a bordo che le autorità israeliane”.

di: Redazione - 1 Ottobre 2025

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