L'incredibile presa di posizione della premier
Israele attacca le barche italiane, Meloni indignata per i disordini a Milano ma obbediente in politica estera: “Flotilla irresponsabile”
L’Italia in questa vicenda fa una figura davvero molto misera. Un paese che non è in grado di reagire a un attacco militare da parte di uno Stato estero
Politica - di Piero Sansonetti
Siamo di fronte al più assurdo dei paradossi. Gli israeliani attaccano coi droni la Flotilla e colpiscono alcune barche con a bordo gli italiani e tra loro alcuni parlamentari. La presidente del Consiglio tace fino a sera e poi rilascia una dichiarazione nella quale si scaglia non contro Israele – che ha violato il diritto internazionale e ha compiuto un atto di guerra verso l’Italia – ma contro la Flotilla: “Tutto questo è gratuito, pericoloso, irresponsabile”, ha detto. “Non c’è bisogno di rischiare la propria incolumità e di infilarsi in un teatro di guerra per consegnare aiuti a Gaza che il governo italiano avrebbe potuto consegnare in poche ore. Richiamo tutti alla responsabilità, particolarmente per quanto riguarda parlamentari italiani”.
In mattinata i deputati dell’opposizione avevano occupato l’aula di Montecitorio per chiedere che la presidente del Consiglio riferisse. Tenete presente che la situazione è gravissima. Israele ha colpito in mare aperto, in acque internazionali, delle imbarcazioni che procedevano in modo pacifico, cariche solo di aiuti umanitari. Dichiaratamente non violente e totalmente disarmate. Alcune di queste imbarcazioni erano italiane, e avevano a bordo parlamentari italiani, e quindi erano territorio italiano. Israele ha colpito queste imbarcazioni. Almeno Salvini, che si vanta sempre di essere il difensore dei confini italiani, avrebbe dovuto insorgere. E invece l’unico esponente del governo che ha accennato a un gesto forse di protesta contro Israele è stato Crosetto, che ha chiesto a una fregata della Marina di avvicinare la Flotilla e che è stato incaricato di riferire in aula stamattina. Ma il suo gesto timido è rimasto isolato.
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Le dichiarazioni del presidente del Consiglio contro le vittime dell’attacco sono incredibili. Credo che non abbiano precedenti. Tantopiù in un momento nel quale la gran parte della comunità internazionale e dei paesi dell’Occidente sta prendendo le distanze da Israele, sta riconoscendo lo Stato palestinese e sta chiedendo sanzioni contro lo stato che ha attaccato in modo devastante la Palestina e sta realizzando un genocidio. L’Italia in questa vicenda fa una figura davvero molto misera. Un paese che non è in grado di reagire a un attacco militare da parte di uno Stato estero. Il ministro Tajani non ha nemmeno ritenuto necessario convocare l’ambasciatore israeliano per chiedere chiarimenti.
Diciamo che il paese è allo sbando. Chiuso in una politica internazionale senza idee e senza principi che non siano quelli di dimostrare la piena obbedienza alla maestà americana. E che di fronte a un grande moto popolare come quello di lunedì scorso non sente il bisogno neppure di una breve riflessione. Riduce tutto alla condanna indignatissima per i piccoli disordini alla stazione di Milano. Mentre ieri Israele ha bombardato di nuovo Gaza e ucciso altre decine di persone.