Quei film passati alla storia

Quando Claudia Cardinale fu contesa da Fellini e Visconti: la rivalità tra i due registi e i set di “8 ½” e de “Il Gattopardo”

Era l'estate del 1962, l'attrice aveva 24 anni. I capolavori girati contemporaneamente la costrinsero a spostarsi dalla Sicilia a Roma, a passare da ambienti e set all'opposto, a tingersi ogni volta i capelli

Cinema - di Antonio Lamorte

24 Settembre 2025 alle 16:23

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FILE – Italian actress Claudia Cardinale, right, and Italian film director Federico Fellini appear during an Academy Awards ceremony in Rome on May 27, 1964. (AP Photo/Giulio Broglio, File) Associated Press/LaPresse
FILE – Italian actress Claudia Cardinale, right, and Italian film director Federico Fellini appear during an Academy Awards ceremony in Rome on May 27, 1964. (AP Photo/Giulio Broglio, File) Associated Press/LaPresse

A 24 anni, non soltanto contesa tra due dei più grandi registi italiani di sempre, ma anche tra i due set di due dei più grandi film mai girati e non solo in Italia. Con la condizione di doversi tingere ogni volta i capelli: perché questo richiedono quelle due donne, quelle due storie, quei due film, quei due registi che si contesero un’attrice in un’estate passata alla storia del cinema Italia. E che non le concessero di utilizzare una parrucca. Quei film erano 8 ½ e Il Gattopardo, quei due registi Federico Fellini e Luchino Visconti, quell’attrice era Claudia Cardinale – morta ieri a 87 anni in Francia, dove viveva a Nemours – e all’epoca aveva soltanto 24 anni.

Era l’estate del 1962 quando vennero girati entrambi i film. Quel rapporto di inimicizia era cominciato al Festival del cinema di Venezia nel 1954. Entrambi in gara: Fellini con La strada, Visconti con Senso. Il primo a colori, il secondo in Technicolor. Il primo nato da una sceneggiatura originale, il secondo tratto da una novella di Camillo Boito. Il primo ambientato in un tempo attuale, l’altro nella Sicilia del 1800. Il primo partorito in un’aria di libertà e improvvisazione, il secondo in un’atmosfera di rigore e concentrazione. Era soltanto l’inizio della più dura rivalità tra registi nella storia del cinema italiano. Fellini e Visconti sono stati i Coppi e Bartali del cinema italiano, divideva in pubblico e critica in felliniani e viscontiani.

Qui dualismi apparsi alla Mostra di Venezia, si riproposero anni dopo anche in occasione dell’uscita di 8 ½ e Il Gattopardo. Cardinale doveva scurire i suoi capelli quando andava sul set di Visconti, schiarirli per il film di Fellini. “Fammi questo regalo, quando stai girando con lui fai finta di confonderti e chiamalo: Luchino”, la richiesta di Visconti una volta che Cardinale partì dalla Sicilia di Tomasi di Lampedusa per andare nella Roma di Marcello Mastroianni. Aneddoto – uno dei tanti – contenuto in un libro dello scrittore e sceneggiatore Francesco Piccolo, La bella confusione, edito da Einaudi nel 2023, con una copertina che immortalava proprio l’attrice nata a Tunisi.

“Per quanto riguarda Claudia Cardinale – riscostruiva in un passaggio Piccolo – in realtà Fellini non esclude mai di averla, fin dal 1960. Ma poi, quando si decide a chiamarla, la Cardinale ha già un accordo per Il Gattopardo. Per Fellini, ancora Visconti sulla sua strada; per Visconti, lo stesso. Fellini non è contento di condividere la Cardinale con Visconti; nemmeno Visconti di condividerla con lui, ma in questo caso per Luchino è diverso: ha un contratto, Claudia interpreterà un personaggio principale; lui non deve decidere nulla, deve solo assistere con sadismo a quanto Fellini si adatterà. E Fellini si adatterà. Le pose sono poche, si può fare. Ma poi, capricciosamente e per reali esigenze sceniche, si impunteranno tutti e due sul colore dei capelli, e la Cardinale si sottoporrà a uno strazio di cui adesso racconta con memoria epica”.

L’attrice in Il Gattopardo interpretava Angelica Sedara, la figlia del sindaco che avrebbe sposato il nobile Tancredi Falconeri interpretato da Alain Delon. Più secondario il suo ruolo in 8 ½, in cui incarnava un ideale di bellezza femminile e inaccessibile, una specie di musa del protagonista, un regista in crisi interpretato da Marcello Mastroianni. Aveva 24 anni, con Visconti aveva già lavorato in Rocco e i suoi fratelli. Particolare non secondario: Fellini, per la prima volta nella carriera dell’attrice, decise di non farla doppiare. Quella voce un po’ rauca, così atipica, divenne un altro segno distintivo di Cardinale. Le riprese di entrambi i film cominciarono a maggio.

In quello stesso libro si racconta anche un altro aneddoto: di come, in una domenica di metà luglio, giorno di riposo dalle riprese de Il Gattopardo, la barca utilizzata per una gita cominciò a imbarcare acqua quando stava per fare buio. Soltanto un motoscafo di contrabbandieri a fari spenti salvò la compagine senza però poter portare i naufraghi a terra: trasportavano un carico che non glielo permetteva, troppo rischioso. Quelli che sapevano nuotare caricarono chi non sapeva nuotare almeno fino a dove si toccava: tra quelli che sapevano nuotare c’era proprio Claudia Cardinale.

Fellini e Visconti fecero pace grazie a Giulietta Masina: l’attrice li fece incontrare nella hall in un albergo a Mosca, dove entrambi i registi erano stati invitati a un festival. 8 ½ avrebbe vinto l’Oscar come miglior film straniero, Il Gattopardo invece la Palma d’Oro al Festival di Cannes: e tanti saluti a chi, preso dalla rivalità, non si accorse di due capolavori e due enormi registi che condivisero la stessa epoca. Cardinale non avrebbe lavorato più con Fellini, del quale celebrò quell’atmosfera di libertà e creatività sul set e al quale riconobbe sempre la grande intuizione di non averla fatta doppiare . Del suo ruolo in Il Gattopardo, invece, disse che fu “il più bel regalo della mia vita d’attrice”. Quando nel 1963 uscirono entrambi i film, Cardinale divenne famosissima anche negli Stati Uniti grazie al ruolo nella Pantera Rosa di Blake Edwards. La parte in C’era una volta il West di Sergio Leone, arrivato nelle sale nel 1968, la consegnò di diritto nel pantheon delle più grandi attrici di sempre.

24 Settembre 2025

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