Riavvio dei colloqui?

Gaza, il tentativo di Hamas con Trump. Lettera con una nuova proposta: “Metà ostaggi per una tregua umanitaria di 60 giorni”

Esteri - di Redazione

22 Settembre 2025 alle 17:00

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Gaza, il tentativo di Hamas con Trump. Lettera con una nuova proposta: “Metà ostaggi per una tregua umanitaria di 60 giorni”

Nonostante la posizione sempre più esplicita del governo israeliano, col premier Benjamin Netanyahu e i suoi ministri estremisti Smotrich e Ben-Gvir che non perdono occasione per dichiarare pubblicamente l’intenzione di Tel Aviv di annettere Striscia di Gaza e Cisgiordania, ed impedire così la nascita di uno Stato palestinese, da Gaza arrivano nuovamente segnali per una possibile tregua.

L’ennesima apertura arriva da Hamas, il gruppo islamico radicale che controlla la Striscia e che il 7 ottobre ha scatenato l’attacco in Israele che ha poi generato l’offensiva in corso ormai da quasi due anni. Secondo quanto riportato da Trey Yingst, corrispondente da Tel Aviv di Fox News, emittente notoriamente vicina alla Casa Bianca, l’organizzazione terroristica ha scritto una lettera al presidente Usa Donald Trump in cui chiede di proporsi personalmente come garante di una pausa umanitaria di 60 giorni a Gaza in cambio del rilascio immediato di metà degli ostaggi in mano ad Hamas, dunque circa venti persone.

La notizia, secondo quanto riporta lo stesso giornalista, sarebbe stata appresa da un alto funzionario dell’amministrazione Trump e da una seconda fonte direttamente coinvolta nei colloqui tra Washington e la milizia palestinese.

La lettera, precisa Fox News, dovrebbe essere consegnata a Trump nel corso di questa settimana. L’obiettivo è spingere la Casa Bianca a riavviare i colloqui di pace, interrotti bruscamente dagli attacchi dell’IDF a Doha, in Qatar, per colpire i negoziatori e i vertici di Hamas ospiti nel Paese.

Altro strumento di pressione, e non è una novità, è la pubblicazione dell’ennesimo video in cui viene mostrato un rapito, Alon Ohel. Si tratta della seconda registrazione di Ohel, dopo che all’inizio di questo mese Hamas aveva diffuso un video in cui lo si vedeva insieme ad un altro ostaggio, Guy Gilboa-Dalal.

“Il prigioniero Alon Ohel, a causa della testardaggine di Netanyahu, è tenuto prigioniero a Gaza City da più di 700 giorni… Il tempo stringe”, scrivono le Brigate Al-Qassam, braccio armato di Hamas.

 

di: Redazione - 22 Settembre 2025

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