L'omicidio dell'attivista
Proiettili liberi per tutti, ma per l’America il sicario di Kirk è la sinistra
Un gioco fatto in casa che usa la sinistra come sparring partner provocandola di continuo, perché altro non hanno i primatisti e i nazionalisti se non i propri avversari
Esteri - di Ammiraglio Vittorio Alessandro
La paura della destra, la sua fortuna elettorale, diffonde l’uso delle armi negli Stati Uniti e ovunque governi, un po’ dappertutto. Poi, però può succedere che un suo fanatico scriva sui proiettili cose insulse (se vi avesse riportato “caro amico ti scrivo”, povero Lucio Dalla) per usarli proprio contro un illustre portatore delle idee di destra più ignobili e violente.
Come nel film Nashville dove, in un festival canoro, frustrazioni e squallide ansie di successo sfociano in un colpo di pistola, ma lo spettacolo continua e alla fine tutti cantano in coro “it don’t worry me”, non me ne frega niente. Un gioco fatto in casa che usa la sinistra come sparring partner, per un verso ripetendo fino all’ossesso che la sua cultura è scomparsa, per un altro provocandola di continuo, perché altro non hanno i primatisti e i nazionalisti se non i propri avversari (e le paure). Insomma, questi qui si fanno del male da soli e nulla avremmo in contrario, se non il fatto che stiamo sulla loro stessa barca. Noi, però, sappiamo nuotare.
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