L'omicidio dell'attivista

Proiettili liberi per tutti, ma per l’America il sicario di Kirk è la sinistra

Un gioco fatto in casa che usa la sinistra come sparring partner provocandola di continuo, perché altro non hanno i primatisti e i nazionalisti se non i propri avversari

Esteri - di Ammiraglio Vittorio Alessandro

18 Settembre 2025 alle 17:38

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A makeshift memorial grows in size at the Turning Point USA headquarters after the shooting death at a Utah college last Wednesday of Charlie Kirk, the 31-year-old founder and CEO of the organization (AP Photo/Ross D. Franklin) 


Associated Press / LaPresse
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A makeshift memorial grows in size at the Turning Point USA headquarters after the shooting death at a Utah college last Wednesday of Charlie Kirk, the 31-year-old founder and CEO of the organization (AP Photo/Ross D. Franklin) Associated Press / LaPresse Only italy and spain

La paura della destra, la sua fortuna elettorale, diffonde l’uso delle armi negli Stati Uniti e ovunque governi, un po’ dappertutto. Poi, però può succedere che un suo fanatico scriva sui proiettili cose insulse (se vi avesse riportato “caro amico ti scrivo”, povero Lucio Dalla) per usarli proprio contro un illustre portatore delle idee di destra più ignobili e violente.

Come nel film Nashville dove, in un festival canoro, frustrazioni e squallide ansie di successo sfociano in un colpo di pistola, ma lo spettacolo continua e alla fine tutti cantano in coro “it don’t worry me”, non me ne frega niente. Un gioco fatto in casa che usa la sinistra come sparring partner, per un verso ripetendo fino all’ossesso che la sua cultura è scomparsa, per un altro provocandola di continuo, perché altro non hanno i primatisti e i nazionalisti se non i propri avversari (e le paure). Insomma, questi qui si fanno del male da soli e nulla avremmo in contrario, se non il fatto che stiamo sulla loro stessa barca. Noi, però, sappiamo nuotare.

18 Settembre 2025

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