Polemiche a Varsavia
Droni russi in Polonia, Rzeczpospolita smentisce il governo Tusk: “A colpire la casa un missile di un nostro jet F-16”
Non un drone russo, bensì un missile polacco difettoso lanciato da un jet F-16 in dotazione all’aeronautica di Varsavia.
Sarebbe stato un missile a danneggiare una casa nel villaggio di Wyryki, nella regione di Lublino, lo scorso 10 settembre, episodio che ha scatenato la reazione furiosa del governo polacco di Donald Tusk, con tanto di richiamo all’articolo 4 della Nato e l’accusa nei confronti della Russia di Vladimir Putin.
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A rivelarlo è il quotidiano Rzeczpospolita, che cita fonti vicine ai servizi di sicurezza polacchi. Secondo le ricostruzioni del giornale, un missile aria-aria Aim-120 lanciato da un caccia F-16 dell’aeronautica polacca avrebbe avuto un malfunzionamento, colpendo l’abitazione per errore: quel girono, spiega il quotidiano, le difese aeree polacche si erano attivate per l’allarme riguardante l’incursione di droni russi vicino al confine sud con l’Ucraina.
🔴 TYLKO U NAS: Prokuratura utajnia informacje o obiekcie, którego szczątki runęły na dom w Wyrykach. Wg informacji „Rz” była to rakieta wystrzelona z polskiego F-16
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— Rzeczpospolita (@rzeczpospolita) September 16, 2025
La notizia pubblicata da Rzeczpospolita ha generato polemiche politiche fortissime a Varsavia. Il presidente Karol Nawrocki, espressione del partito di estrema destra PiS (Diritto e giustizia, ndr), all’opposizione rispetto all’esecutivo liberale ed europeista di Tusk, ha chiesto al governo di fare “chiarezza immediata”, così come l’Ufficio per la Sicurezza Nazionale, il Bbn.
Quest’ultimo ha rilasciato una dichiarazione su X a nome del presidente Karol Nawrocki chiedendo di “chiarire immediatamente l’incidente. Spetta al Governo – si legge nella nota della Bbn – utilizzare tutti gli strumenti e le istituzioni disponibili per spiegare la questione il più rapidamente possibile. Non si può accettare di nascondere informazioni. Di fronte alla disinformazione e alla guerra ibrida, i messaggi trasmessi ai polacchi devono essere verificati e confermati”. L’accusa è infatti quella di non esser stati informati dal governo Tusk che ci fosse anche l’ipotesi di un “errore interno” al vaglio.
“Durante la riunione odierna del Comitato per la Sicurezza, le informazioni fornite ai partecipanti al briefing – tra cui il Vice Capo dell’Ufficio per la Sicurezza Nazionale, Generale Bryś – sono state generiche e inconcludenti. Simili a quelle fornite dal Vice Primo Ministro e Ministro della Difesa Nazionale Władysław Kosiniak-Kamysz in una conferenza stampa del 12 settembre 2025”, continua la nota.
Da parte sua il primo ministro Donald Tusk, nel tentativo di contenere le polemiche, ha ribadito la posizione ufficiale del governo su quanto accaduto a Wyryki lo scorso 10 settembre, ovvero che “tutta la responsabilità per i danni alla casa di Wyryki ricade sui responsabili della provocazione dei droni, ovvero la Russia”, pur assicurando che i risultati delle indagini saranno resi pubblici appena terminata.