La guerra alle porte dell'Europa

Pioggia di fuoco sull’Ucraina, colpito anche un palazzo del governo a Kiev: “Putin deride la diplomazia”

Almeno quattro morti, 810 droni e missili. Colpite anche Zaporizhzhia, Odessa e Kryvyi Rih, danneggiate la centrale elettrica di Trypilska, scuole ed edifici residenziali. UE e USA pronti a nuove sanzioni

Esteri - di Redazione Web

8 Settembre 2025 alle 10:33

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In this photo provided by the Ukrainian Emergency Service, smoke rises from the Cabinet of Ministers building after a Russian strike in Kyiv, Ukraine, on Sunday, Sept. 7, 2025. (Ukrainian Emergency Service via AP)
In this photo provided by the Ukrainian Emergency Service, smoke rises from the Cabinet of Ministers building after a Russian strike in Kyiv, Ukraine, on Sunday, Sept. 7, 2025. (Ukrainian Emergency Service via AP)

Ancora nuovi attacchi nella notte in Ucraina, dalla Russia. Pioggia di droni sulla capitale, come non si era mai vista dall’inizio dell’invasione secondo i media ucraini. Colpite soprattutto infrastrutture energetiche dopo l’attacchi di ieri, domenica 7 settembre, “il peggiore dall’inizio della guerra”. Per la prima volta dal 2022 era stato danneggiato un palazzo del governo. Kiev promette reazioni, chiede sostegno agli alleati. La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha accusato il Presidente della Russia, Vladimir Putin: “Si prende gioco della diplomazia e calpesta il diritto internazionale”.

Quattro morti, tra cui un neonato e sua madre, nella quarantina di località colpite nell’attacco oltre la mezzanotte, 44 feriti. 810 tra droni Shahed e droni esca, 13 missili. Oltre a Zaporizhzhia, Odessa e Kryvyi Rih, è stato colpito nella notte tra sabato e domenica l’edificio del governo dove si riunisce il gabinetto dei ministri, nel distretto di Pechersk, Kiev. Il sindaco Vitaliy Klitschko ha ipotizzato che l’edificio potrebbe esser stato colpito da un drone abbattuto. Non era comunque mai stato bersagliato un obiettivo nel distretto amministrativo. Colpiti anche dodici edifici residenziali e cinque scuole.

La maggior parte dei droni è stata comunque intercettata dal sistema di difesa ucraino. Il coordinatore della resistenza filorussa di Nikolaev, Sergei Lebedev, ha dichiarato intanto a RIA Novosti dell’attacco alla centrale termoelettrica di Trypilska, nella regione di Kiev, che avrebbe provocato grandi interruzioni di corrente nella città e nell’area della capitale. Si tratta della centrale più potente della regione della capitale, entrata in funzione nel 1969. Si trova a 13 chilometri dalla capitale, sulle rive del fiume Dnipro. Genera il 57% di tutta l’energia consumata dalle imprese della regione ed è il principale fornitore di elettricità per le regioni di Cerkasy e Zhitomir.

Allo studio delle autorità europee il 19esimo pacchetto di sanzioni contro Mosca. Si lavora intanto a rafforzare le difese aeree di Kiev: l’Europa prepara una roadmap fino al Consiglio Europeo informale di Copenaghen per un nuovo piano di sostegno a Kiev. L’obiettivo di Bruxelles è sia azzerare il 20% di gas e petrolio in arrivo da Mosca sia allargare l’uso degli asset congelati della Russia per investirli nel sostegno militare a Kiev per la ricostruzione.

Dopo l’incontro in Alaska di Ferragosto, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di voler parlare di nuovo “molto presto, nei prossimi due giorni” con il Presidente russo Putin. Domenica aveva però anche aggiunto di esser pronto a una nuova fase di sanzioni contro la Russia, senza però aggiungere dettagli. “Faremo crollare l’economia russa”, le parole del segretario al tesoro Scott Bessent. Ha parlato alla NBC anche di sanzioni secondarie a chi acquista petrolio e gas da Mosca.

“La Russia aumenta la sua ferocia, l’Italia farà la sua parte per una pace giusta”, ha affermato la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La premier mercoledì prossimo discuterà a Palazzo Chigi con la presidente della Moldavia Maia Sandu. Sul tavolo, tra i partner europei, la proposta dell’Italia a garanzie di sicurezza simili a quelle dell’articolo 5 della NATO per l’Ucraina. Contraria invece Meloni all’invio di truppe italiane sul campo. Quello che sembra emergere dalle dichiarazioni dei leader è un’idea comune secondo cui “Putin non vuole la pace, non è serio nei negoziati”.

8 Settembre 2025

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