Le parole del presidente russo
“L’Ucraina non entri nella Nato”, ma Putin da Pechino apre all’ingresso di Kiev nell’Ue
“Un attacco della Russia all’Europa? Assurdità”, ha detto durante un incontro a Pechino. E a Xi: “Con la Cina il livello delle relazioni è senza precedenti”
Esteri - di Redazione Web
Nato no, Ue, se ne può discutere. “Per quanto riguarda l’adesione dell’Ucraina all’Ue, non ci siamo mai opposti. Per quanto riguarda la Nato, è un’altra questione; qui stiamo parlando di garantire la sicurezza della Federazione Russa, e non solo oggi”. Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin durante un incontro a Pechino con il primo ministro della Slovacchia Robert Fico. Lo riporta l’agenzia Tass. “Ci sono opzioni – ha affermato Putin, citato dall’agenzia Interfax – per garantire la sicurezza dell’Ucraina in caso di fine del conflitto. Questo è stato anche oggetto della nostra discussione ad Anchorage (con il presidente Usa Donald Trump). E mi sembra che qui ci sia la possibilità di trovare un consenso”. Ed ancora: “Le affermazioni dell’Europa secondo cui la Russia avrebbe intenzione di attaccarla sono una provocazione o segno di totale incompetenza. Qualsiasi persona sana di mente è perfettamente consapevole che in Russia non c’è mai stato, non c’è e non ci sarà mai alcun desiderio di attaccare qualcuno”, ha affermato Putin, come riporta l’agenzia Tass, “per quanto riguarda i `piani aggressivi della Russia nei confronti dell’Europa´, voglio sottolineare ancora una volta che si tratta di una totale assurdità, priva di qualsiasi fondamento”.
“Per quanto riguarda il conflitto militare in Ucraina, le mie posizioni sono completamente diverse da quelle dei nostri colleghi occidentali. Vorrei chiedervi se posso trasmettere un messaggio da parte vostra ai miei colleghi, perché quello che avete fatto riguardo all’incontro con il presidente degli Stati Uniti è un grande passo avanti”, ha dichiarato Fico durante l’incontro con Putin. “Per quanto riguarda l’adesione dell’Ucraina all’Ue, ci aspetta una decisione importante. Da un lato, affermiamo che ogni Paese ha il diritto di decidere autonomamente sulle proprie prospettive. Dall’altro, sottolineiamo che l’Ucraina deve soddisfare tutti i requisiti relativi all’adesione”, ha affermato Fico che ha ribadito invece la sua contrarietà all’adesione di Kiev alla Nato.
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Zelensky incontrerà a Parigi la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, Il Segretario generale della Nato Mark Rutte, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il primo ministro britannico Keir Starmer. Lo ha confermato il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak annunciando “discussioni approfondite sulle garanzie di sicurezza” per l’Ucraina. L’incontro ha l’obiettivo di “sincronizzare gli orologi”, ha aggiunto il consigliere di Zelensky. Secondo il Financial Times l’incontro si svolgerà domani. Sincronizzatissimi sono gli orologi di Mosca e Pechino. Le relazioni tra Cina e Russia hanno raggiunto ora “livelli senza precedenti”. Lo ha dichiarato Putin al presidente cinese Xi Jinping durante il bilaterale a Pechino. “La nostra stretta comunicazione riflette la natura strategica dei legami russo-cinesi, che attualmente hanno raggiunto un livello senza precedenti”, ha detto Putin a Xi in un discorso trasmesso in diretta. “Siamo sempre stati insieme allora e restiamo insieme anche adesso”, ha aggiunto.
Il presidente cinese nel corso del suo incontro con l’omologo russo ha elogiato il rapporto di “cooperazione strategica globale” tra i due Paesi. Ha affermato, inoltre, la loro volontà di collaborare per “costruire un sistema di governance globale più equo e ragionevole”, secondo quanto dichiarato all’inizio dei colloqui a Pechino. Il colosso energetico russo Gazprom ha firmato “un accordo giuridicamente vincolante” per la costruzione del gasdotto Power of Siberia 2 verso la Cina e del gasdotto di transito Soyuz Vostok attraverso la Mongolia. Lo riporta Bloomberg, citando quanto riferito dal numero uno del gruppo Alexey Miller a Interfax. La Russia attualmente fornisce gas alla Cina tramite un altro gasdotto, Power of Siberia, con una capacità di trasporto prevista di 38 miliardi di metri cubi all’anno. Dal 2027, la cosiddetta rotta dell’Estremo Oriente dovrebbe aumentare i flussi annuali russi verso la Cina di altri 10 miliardi di metri cubi. E l’Europa sta a guardare.