Il vertice a Pechino

Cina: tutti i leader del Mondo ospiti di XI Jinping alla parata militare, con Putin e Kim per un Nuovo Ordine Mondiale

Soltanto un leader europeo e uno dal continente americano. Putin a Kim: "Grazie per la vostra partecipazione alla lotta contro il neonazismo". Trump: "I miei più calorosi saluti mentre cospirate contro gli USA”

Esteri - di Redazione Web

3 Settembre 2025 alle 11:54

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Front from left, Russian President Vladimir Putin, Chinese President Xi Jinping, North Korean leader Kim Jong Un and Belarusian President Alexander Lukashenko arrive at a military parade to commemorate the 80th anniversary of Japan’s World War II surrender in Beijing, China, Wednesday, Sept. 3, 2025. (Sergei Bobylev, Sputnik, Kremlin Pool Photo via AP) Associated Press/LaPresse
Front from left, Russian President Vladimir Putin, Chinese President Xi Jinping, North Korean leader Kim Jong Un and Belarusian President Alexander Lukashenko arrive at a military parade to commemorate the 80th anniversary of Japan’s World War II surrender in Beijing, China, Wednesday, Sept. 3, 2025. (Sergei Bobylev, Sputnik, Kremlin Pool Photo via AP) Associated Press/LaPresse

Soltanto un’occasione, sicuramente simbolica, quella degli 80 anni della vittoria della Seconda Guerra Mondiale. A Pechino, in Cina, Xi Jinping ha invitato una ventina di leader mondiali in quella che è risultata agli occhi del mondo una dimostrazione di unità e opposizione all’Occidente. Anche se Xi Jinping nel suo discorso non ha fatto diretto riferimento agli Stati Uniti, ai dazi o alla questione di Taiwan, l’evento è arrivato ai media come una prova di forza di Pechino e dei suoi alleati. Secondo le agenzie internazionali, una ventina i leader mondiali accorsi nella capitale cinese per le cerimonie dopo giorni di vertici tra Capi di Stato.

“Il mondo si trova di fronte a una scelta tra la pace e la guerra”, ha detto il presidente cinese Xi Jinping nel discorso di apertura della parata militare. “La Cina è per una forza di pace e di sviluppo. Nessun bullo potrà intimidirci”. Le nazioni di tutto il mondo “eliminino la causa principale della guerra e impediscano che tragedie storiche si ripetano. La sicurezza comune è salvaguardata quando le nazioni di tutto il mondo si trattano da pari a pari, vivono in armonia e si sostengono”. Il Presidente cinese ha annunciato che l’esercito si trasformerà in una forza di “livello mondiale” e ricordato “l’enorme sacrificio nazionale” compiuto in quella che la Cina definisce la “Guerra di resistenza contro l’aggressione giapponese del 1937-1945” e ha sottolineato “l’importante contributo” del popolo cinese alla salvaguardia della pace mondiale, invitando tutte le nazioni a impedire il ripetersi di tragedie storiche.

A fare il giro del mondo soprattutto le foto di Xi Jinping con Vladimir Putin, Presidente della Russia, e Kim Jong Un, Presidente della Corea del Nord. Appena qualche anno fa uno scatto improbabile considerando l’isolamento del regime della Corea del Nord. I rapporti si sono successivamente stretti e consolidati a livello geopolitico, economico, commerciale e militare soprattutto in funzione anti-Occidentale. Pyongyang ha fornito militari, missili balistici e munizioni a Mosca nella guerra in Ucraina. “Vorrei ringraziarvi a nome del popolo russo per la vostra partecipazione congiunta alla lotta contro il neonazismo contemporaneo”, ha detto infatti Putin. Erano quasi cinquant’anni che un leader della Nord Corea non partecipava a un evento diplomatico multilaterale. Kim è stato accompagnato dalla figlia Kim Ju-ae, alla sua prima apparizione internazionale.

Prima di oggi anche altri leader mondiali piuttosto influenti erano stati ospitato a Pechino nell’ambito degli incontri dello Sco, l’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, tra questi anche il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan e il Primo ministro dell’India Narendra Modi. Xi Jinping ha percorso il tappeto rosso con alla destra Putin e alla sinistra Kim, il trio ha guidato il gruppo fino a Piazza Tienanmen. Presente il primo ministro della Slovacchia Robert Fico, unico leader europeo. Presente anche il Presidente della Serbia Aleksandar Vucic e gli ex primi ministri rumeni Adrian Nastase e Viorica Dancila. Miguel Díaz-Canel, Presidente di Cuba, l’unico leader arrivato dal continente americano.

La parata è stata scandita da colpi di cannone e inni patriottici, la piazza era stata riempita di bandiere rosse. Esposti missili, caccia e altre attrezzature militari in piazza tra cui armi strategiche terrestri, marittime e aeree, attrezzature avanzate per la guerra di precisione e droni. Xi Jinping guida il Partito Comunista e dirige l’esercito in qualità di presidente della Commissione Militare Centrale. “Per favore, portate i miei più calorosi saluti a Vladimir Putin e a Kim Jong Un mentre cospirate contro gli Stati Uniti d’America”, le parole scritte dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump sul suo social network Truth. “Non è stata organizzata alcuna cospirazione, nessuno ha cospirato e, inoltre, nessuno di questi tre leader ha mai nemmeno preso in considerazione tali pensieri”, le parole di Yuri Ushakov, stretto consigliere di Putin alla televisione di Stato russa.

I leader del mondo invitati da Xi Jinping a Pechino:

Masoud Pezeshkian, Presidente dell’Iran

Alexander Lukashenko, Presidente della Bielorussia

Prabowo Subianto, Presidente dell’Indonesia

Norodom Sihamoni, Re della Cambogia

Luong Cuong, Presidente del Vietnam

Anwar Ibrahim, Presidente della Malesia

Min Aung Hlain, generale a Capo della giunta militare del Myanmar

Shehbaz Sharif, primo ministro del Pakistan

Kassym-Jomart Tokayev, Presidente del Kazakistan

Aleksandar Vucic, Presidente della Serbia

Robert Fico, Primo ministro della Slovacchia

Thongloun Sisoulith, Presidente del Laos

Emomali Rahmon, Presidente del Tagikistan

Khadga Prasad Oli, Primo ministro del Nepal

Mohamed Muizzu, Presidente delle Maldive

Sadir Japarov, Presidente del Kirghizistan

Shavkat Mirziyoyev, Presidente dell’Uzbekistan

Serdar Berdimuhamedow, Presidente del Turkmenistan

Khurelsukh Ukhnaa, Presidente della Mongolia

Emmerson Mnangagwa, Presidente dello Zimbabwe

Denis Sassou Nguesso, Presidente del Congo

Miguel Díaz-Canel, Presidente di Cuba

Ilham Aliyev, Presidente dell’Azerbaijian

Nikol Pashinyan, Primo ministro dell’Armenia

3 Settembre 2025

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