La guerra Russia-Ucraina
Putin bombarda Kiev, uccisi anche i bambini
Il bilancio è di 18 morti, tra cui 4 bambini. Ma Mosca parla di obiettivi militari. E intanto smentisce l’accordo su una tregua aerea. Mentre l’Europa reclama il presidente russo al tavolo delle trattative
Esteri - di Umberto De Giovannangeli
Droni russi nei cieli dell’Ucraina, palazzi in fiamme e vittime: il bilancio della tragica notte, che ha colpito soprattutto Kiev, è di almeno 18 morti, tra cui anche 4 bambini, e 45 feriti (10 i bambini). Per l’esercito ucraino, sono stati lanciati nella notte 629 tra droni e missili.
Il Ministero della Difesa di Mosca ha affermato che i bombardamenti con droni e missili, compresi gli ipersonici Kinzhal, di mercoledì notte hanno preso di mira e colpito “imprese del complesso militare-industriale e basi aeree militari ucraine”. Più tardi il Cremlino ha fatto sapere che la “Russia è interessata ai negoziati, ma non ci fermiamo”.
L’attacco aereo russo dell’altra notte contro l’Ucraina è il secondo più grande dall’inizio della guerra. Negli ultimi mesi, Mosca ha intensificato la portata dei suoi raid aerei contro il Paese, battendo più volte il record per il maggior numero di missili e droni lanciati in una notte. Secondo i dati dell’Aeronautica militare ucraina, il bombardamento di ieri sera, nel corso del quale sono stati lanciati 598 droni e 31 missili russi, è stato il secondo più grande dell’avvio dell’invasione su vasta scala nel 2022. I più massicci attacchi aerei russi contro l’Ucraina al momento sono avvenuti a partire dalla fine di giugno scorso. Sky News li ha messi in ordine: il più vasto è stato lo scorso 8 giugno, poi quello di questa notte e a seguire quelli del 12 luglio, 21 agosto, 4 luglio e 29 giugno.
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Non ci sono accordi per una «tregua aerea» durante il conflitto in Ucraina, ha sottolineato ai giornalisti il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov rispondendo alla condanna europea degli ultimi massicci attacchi al Paese, mentre si intensificano gli sforzi per una soluzione diplomatica. «Non sono stati raggiunti accordi su questo argomento», ha detto Peskov alla stampa che gli chiedeva dell’idea di una «tregua aerea». La Russia «resta interessata» ai negoziati, ma continuerà le sue operazioni in Ucraina, ha dichiarato Peskov, invitando a discutere «con discrezione» di qualsiasi proposta che possa contribuire alla pace. Confermando quanto riportato dal ministero della Difesa, il portavoce ha assicurato che gli attacchi delle forze armate russe hanno preso di mira obiettivi militari e che le operazioni vanno avanti. «Le Forze armate russe stanno svolgendo i loro compiti. Come è stato riferito, continuano a colpire infrastrutture militari e paramilitari. Gli attacchi hanno successo, gli obiettivi vengono distrutti, l’operazione militare speciale continua», ha assicurato Peskov.
Da Mosca a Bruxelles
“Ho appena parlato con il presidente Volodymyr Zelensky, poi con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in seguito al massiccio attacco su Kiev che ha colpito anche i nostri uffici dell’Ue. Putin deve sedersi al tavolo delle trattative”. Lo scrive su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “Dobbiamo garantire una pace giusta e duratura per l’Ucraina con garanzie di sicurezza solide e credibili che trasformeranno il paese in un porcospino d’acciaio. L’Europa farà pienamente la sua parte. Il nostro strumento di difesa Safe, ad esempio, sarà importante per rafforzare le coraggiose forze armate ucraine”, ha aggiunto. Condanna è stata espressa anche da Italia, Francia, Germania e Regno Unito. È il 1.282° giorno di guerra in Ucraina.