Le intossicazioni

Botulino: richiamati due marchi di confezioni di friarielli alla napoletana, le indagini dopo tre morti e i ricoveri

L'annuncio sul sito del ministero della Salute, l'avvertenza aggiunge il ritiro dei prodotti eventualmente rimasti in giacenza. Il sospetto rischio da contaminazione

News - di Redazione Web

11 Agosto 2025 alle 15:22

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Fonte BottiglieeVasi.it
Fonte BottiglieeVasi.it

Richiamati due marchi di confezioni di friarielli alla napoletana per sospetto rischio di contaminazione da botulino. L’annuncio è stato pubblicato sul sito del ministero della Salute nella sezione dedicata agli operatori, l’avvertenza aggiunge il ritiro dei prodotti eventualmente rimasti in giacenza. La misura dopo i casi che si sono verificati tra Calabria, Campania e Sardegna nei giorni scorsi. Tre persone sono morte, nove sono indagate tra commercianti e medici dalla Procura di Paola, in provincia di Cosenza. Altre 16 sono state ricoverate dopo aver mostrato sintomi affini all’intossicazione da botulino, sei sono ricoverate in rianimazione.

Il richiamo interessa due lotti a etichetta Bel Sapore e due lotti a marchio Vittoria, con confezioni da un chilo, provenienti da uno stabilimento a Scafati in provincia di Salerno. Il prodotto, si legge nella scheda interessa due lotti a marchio Bel Sapore, il n.060325 con scadenza 6 marzo 2028 e il n.280325 con scadenza 28 marzo 2028; i due a marchio Vittoria sono il lotto n.280325 con scadenza il 28 marzo del 2028 e il lotto n.290425 con scadenza il 28 aprile del 2028.

L’Istituto Superiore di Sanità spiega nella pagina del suo sito dedicata al botulismo, malattia neuro-paralitica causata dalle tossine dei clostridi (Clostridium botulinum, il più noto tra i clostridi produttori di tossine botuliniche), che “gli alimenti di produzione domestica che maggiormente sono responsabili dei casi di botulismo sono le olive nere in acqua, le conserve di funghi sott’olio, le conserve di cime di rapa, le conserve di carne e di pesce (soprattutto tonno)”. Il botulismo può colpire a tutte le età, non è trasmissibile, si manifesta tramite sintomi che possono emergere da poche ore a oltre una settimana oltre il consumo, nei casi di botulismo alimentare il lasso di tempo della sintomatologia è tra le 24 e le 72 ore.

I sintomi più comuni sono annebbiamento e sdoppiamento della vista; dilatazione delle pupille; difficoltà a mantenere aperte le palpebre; difficoltà nell’articolazione della parola; difficoltà di deglutizione; secchezza della bocca e delle fauci; stipsi. Nei casi più gravi può manifestarsi con insufficienza respiratoria. I sintomi sono aspecifici, si manifestano innanzitutto con mal di pancia e con febbre. La consapevolezza di aver consumato alimenti a rischio, può essere un fattore che può accelerare diagnosi e cura. “Più precoce è la comparsa dei sintomi, più severa sarà la malattia”, si legge.

“Le conserve di produzione industriale generalmente non sono pericolose perché le tecnologie di produzione sono ben standardizzate e consentono il controllo dello sviluppo e della tossinogenesi dei clostridi produttori di tossine botuliniche. Le conserve effettuate in ambito domestico sono più pericolose perché spesso vengono effettuate seguendo ricette tramandate nel tempo e rivisitate per ridurre il quantitativo di agenti protettivi (in primis aceto e sale), senza alcun fondamento scientifico”.

11 Agosto 2025

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