Le indagini
Sparatoria di New York, perché l’autore della strage voleva colpire la NFL: i problemi neurologici legati al football Usa
Il suo obiettivo erano gli uffici della Nfl, la National Football League, la principale lega professionistica di football negli Stati Uniti, a cui attribuiva i suoi problemi di salute.
Sono questi i dettagli che stanno emergendo dall’inchiesta sull’attacco armato compiuto lunedì a Manhattan, nel cuore di New York, dal 27enne Shane Devon Tamura. Nel tardo pomeriggio del 28 luglio, quando in Italia era notte, Tamura armato di un fucile semiautomatico aveva fatto irruzione all’interno di un grattacielo a Park Avenue, una delle strade più note e frequentate di New York, al cui interno hanno sede gli uffici della Nfl, del fondo di investimento Blackstone, della Bank of America e della società di consulenza aziendale Kpmg, ospitando migliaia di persone.
Nonostante la sorveglianza Tamura era riuscito ad entrare nella lobby dell’edificio iniziando subito a sparare e uccidendo nel suo attacco quattro persone: in un primo momento un addetto alla sicurezza, un poliziotto non in servizio e una dirigente di Blackstone; quindi salendo al 33eesimo piano, dove ci sono gli uffici dell’agenzia immobiliare Rudin Management e dove aveva ucciso una quarta persona, un’impiegata, per poi rivolgere l’arma contro sé stesso.
Ma il suo obiettivo, come spiegato anche dal sindaco di New York Eric Adams, era in realtà la sede della Nfl. A confermarlo sarebbero anche due biglietti che Tamura aveva scritto e che la polizia ha rinvenuto nella sua abitazione di Las Vegas, da dove era partito attraversando il Paese per raggiungere la ‘Grande Mela’.
In particolare, riferisce Abc News citando fonti vicine alle indagini, Tamura accusava la lega del football Usa di minimizzare i problemi neurologici che rischiano di sviluppare i giocatori di football americano: lui stesso, pur non avendo mai giocato a livello professionistico, sosteneva di soffrire di CTE, l’encefalopatia traumatica cronica, malattia neurodegenerativa causata dalle ripetute commozioni cerebrali, come quelle che si possono subire praticando il football, sport di contatto in cui gli scontri possono essere anche particolarmente violenti.
Nel 2014, dopo una class action di ex giocatori, la Nfl ammise la correlazione tra football e malattia iniziando ad investire milioni di dollari in nuove tecnologie sui caschi e introducendo nuove regole e pratiche per limitare gli scontri di gioco.
Tamura aveva giocato a football solamente al liceo e al momento non è chiaro se soffrisse effettivamente di CTE, malattia che può essere diagnosticata con certezza solo con esami approfonditi del tessuto cerebrale: per questo sul suo corpo verrà svolta un’autopsia per accertarlo.
Le indagini hanno invece accertato nel recente passato Tamura aveva sofferto di problemi di salute mentale, venendo ricoverato nel 2022 e nel 2024 in Nevada. Nonostante questo quadro clinico, il 27enne di Las Vegas aveva un porto d’armi con cui aveva comprato legalmente il fucile semiautomatico con cui ha realizzato la strage a Manhattan.