A Sidi Bou Said

Italiana sparita in Tunisia, il giallo di Valentina Greco ritrovata svenuta nell’armadio di casa dopo 10 giorni

La 42enne è ricoverata in ospedale, disidratata. Attivista che ha collaborato con l'ONU, aveva respinto un uomo dalle avances insistenti. La pista dell'incidente domestico e le perplessità

Cronaca - di Redazione Web

21 Luglio 2025 alle 12:56

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FOTO DA Fb
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Sarà sentita presto Valentina Greco, la 42enne di Cagliari scomparsa per dieci giorni e ritrovata nella sua casa di Sidi Bou Said in Tunisia. Sarà sentita dalla gendarmeria locale con la collaborazione dei carabinieri di Cagliari e delle autorità italiane per chiarire i contorni di una vicenda ancora oggi misteriosa. La 42enne al momento è ricoverata in ospedale, è disidratata. Al momento non ci sarebbero indagati né sospettati di qualche reato.

Sabato sera la telefonata del ministro degli Esteri Antonio Tajani che ha informato i familiari della donna del ritrovamento. L’incubo era cominciato la sera del 9 luglio, dopo una telefonata di Greco alla madre. A preoccupare i genitori la patologia di cui soffre la ragazza, che sarebbe svenuta all’interno dell’armadio e non sarebbe stata ritrovata dagli inquirenti nelle ricerche. Risiede da tre anni in Tunisia.

Valentina Greco è stata ritrovata la sera del 19 luglio nell’armadio, in stato confusionale. Al momento le sue condizioni di salute non destano particolari preoccupazioni. “Non si sarebbe mai allontanata senza i suoi gatti”, la convinzione che la madre aveva ribadito all’ANSA. Greco è stata ritrovata soltanto dopo una seconda ispezione nell’abitazione ma non si esclude che la donna si sia allontanata dall’appartamento nel frattempo.

“A me ieri ha detto – ha raccontato la madre a Il Corriere della Sera – ‘Mamma, non so che è successo, mi sono sentita male mentre pulivo l’armadio. Poi mi sono ripresa e sono svenuta di nuovo. È andata avanti così cinque-sei volte’. Ancora da chiarire altri aspetti della vicenda e dell’ultimo periodo della protagonista della vicenda a livello lavorativo ed economico, che lavorava in smart working.

Altri interrogativi riguardano il suo impegno come attivista dei diritti umani – aveva lavorato per un’agenzia che collaborava con le Nazioni Unite -, il suo avvicinamento alla cultura araba e al Corano, le presunte avances insistenti e pesanti subite da un uomo del posto che lei aveva respinto. “Vale è stata ritrovata, ora sto andando da lei. Grazie a tutti per le condivisioni della notizia e per i mille messaggi che mi avete mandato!”, le parole del fratello Alessio che ha raggiunto la sorella in Tunisia.

21 Luglio 2025

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