Da brutta figura a tratto distintivo
Per Valentina De Laurentiis la scritta sbagliata sulle nuove maglie del Napoli è un messaggio positivo per i giovani
La figlia del Patron azzurro è la nuova beniamina di tifosi, giornalisti e opinionisti. Le viene perdonato tutto, al contrario del fratello Edo. Anche di aver ammesso che il club non correggerà la produzione delle magliette che costano 140€. Anzi, per lei il "refuso renderà le nostre divise ancora più 'umane'". È "un’occasione" per affermare che "chi lavora può inciampare". Insomma, ben fatto!
Sport - di Andrea Aversa
Abbiamo assistito a un vero e proprio capolavoro della comunicazione. Un errore trasformato in grande risultato e diventato trionfo popolare. Un fantastico rovesciamento della realtà. L’operazione poteva riuscire solo in un contesto, quello napoletano, dove da un lato c’è l’astro nascente della famiglia De Laurentiis, proprietaria della SSC Napoli e dall’altra il parterre di tifosi, giornalisti e opinionisti pronti a salire e scendere dal carro del vincitore a seconda della convenienza. Così, l’audace e competente Valentina De Laurentiis – di cui tutti stanno tessendo le lodi in queste ultime settimane – non sappiamo se con ingenua onestà o con l’intenzione di mettere in atto una strategia di comunicazione, ha pronunciato queste parole in merito alle scritte sbagliate comparse sulle nuove magliette della squadra azzurra.
L’errore sulle nuove magliette del Napoli per la stagione 2025-2026
“…Poi, ovviamente, può capitare che sbagliamo anche noi. Succede, e non solo alle realtà più giovani. Ieri è diventato virale un refuso presente sul logo di certificazione di autenticità delle maglie home e away appena lanciate, e che è presente anche sulle divise dei portieri. Potrei cercare scuse, o correggerlo nel resto della produzione. Ma invece preferisco lasciarlo così com’è, trasformandolo in un’occasione per lanciare un messaggio: chi lavora può inciampare. L’importante è trovare subito una soluzione, se possibile, o trarne un insegnamento. Quel refuso renderà le nostre divise ancora più ‘umane’ e forse, in un certo senso, uniche. Vorrei che diventassero quasi un messaggio ai più giovani, che spesso hanno paura di agire e di mettersi in discussione per il timore di trovarsi di fronte a un patibolo, spesso virtuale. È proprio quando si cade, invece, che ci si rialza, si cresce e si vive“.
Le dichiarazioni di Valentina De Laurentiis
Una brutta figura trasformata in tratto distintivo. Un “refuso” che “renderà le nostre divise ancora più ‘umane’“. “Un’occasione” per affermare che “chi lavora può inciampare“. E ancora, “un messaggio ai più giovani“, per dirgli che, “proprio quando si cade, invece, che ci si rialza, si cresce e si vive“. Champagne! Risultato? Lo sbaglio non sarà corretto e la produzione delle magliette, a quanto detto da Valentina De Laurentiis, non sarà né interrotta, né modificata. Quindi, non solo chi ha comprato la nuova divisa del Napoli che sul sito ufficiale del club costa 140€, dovrà tenersela con l’errore ma anche chi vorrà acquistarla in futuro, sappia che avrà un capo caratterizzato da un refuso. Anche perché il club non applicherà uno sconto per la maglia ‘difettata’. Ma tanto Valentina De Laurentiis è inattaccabile, è il volto giovane, bello e ‘pulito’ della famiglia.
Il capolavoro della comunicazione: trasformare uno sbaglio in vittoria
A lei i tifosi, i giornalisti e gli opinionisti napoletani stanno perdonando e perdoneranno tutto, al contrario di quanto detto e scritto nei confronti del fratello Edo. Lo hanno fatto anche quelli che una volta auguravano un viaggio di sola andata sulla Napoli-Bari e quelli che Aurelio De Laurentiis va attaccato sempre e comunque, a prescindere. Del resto, andare contro chi ha vinto due scudetti sarebbe una mossa ‘impopolare’. E soprattutto, contro chi ha rivelato che il settore del quale è responsabile ha quintuplicato il fatturato della società. Un rischio che difficilmente molti dei nostri colleghi che seguono il calcio Napoli si sono assunti e si assumeranno. E quindi, un club da ambizioni ‘top’, ha fatto – in questo caso – della mediocrità una sua qualità. Ecco l'”insegnamento” da trarre da questa vicenda, considerato che all’inciampo non è stata trovata alcuna “soluzione“.
La mediocrità contro la quale nessuno dice una parola
Sarebbe costato molto dire, ad esempio: “Ci scusiamo con i tifosi, gli appassionati e i clienti. Con tutti coloro che hanno acquistato la maglietta del Napoli per la stagione 2025-2026. La produzione delle divise è stata interrotta e modificata. Chi ha già acquistato la maglia può recarsi ai nostri store ufficiali con lo scontrino per cambiarla o fare un reso tramite il nostro shop online e i nostri canali di vendita online“. Non sarebbe stato più giusto e corretto? Ci si sarebbe rialzati dopo la caduta con stile e dignità, garantendo un servizio di alto livello. Si sarebbe corretto un refuso con “umanità“, dimostrando che si può sbagliare ma anche correggere l’errore. Il tutto con umiltà. Non sarebbe stato questo il miglior messaggio da dare ai giovani?