L'evento in provincia di Napoli

Presentato a Torre Annunziata il libro ‘Il Maestro’: Antonio Lamorte omaggia Lucio Zurlo, simbolo e storia del pugilato

La grande avventura della 'Boxe Vesuviana', realtà sportiva che ha forgiato uomini e donne prima che campioni e campionesse. Presenti Irma Testa, Biagio Zurlo, Patrizio Oliva, Clemente Russo e il Sindaco della città oplontina Corrado Cuccurullo. Per la leggenda dei guantoni una targa rilasciata dal Comune

Cultura - di Andrea Aversa

11 Luglio 2025 alle 18:28

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Fonte l’Unità
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Era gremita la Sala degli Specchi di Palzzo CriscuoloTorre Annunziata (località vesuviana in provincia di Napoli) dove ieri è stato presentato il libro ‘Il Maestro‘ (edito da Graus Edizioni ), opera prima del giornalista Antonio Lamorte che ha così reso omaggio ad una delle sue passioni, il pugilato ma soprattutto ad una leggenda di questo sport: il maestro, appunto, Lucio Zurlo, della ‘Boxe Vesuviana‘, storica palestra di boxe. Una realtà riconosciuta a livello nazionale e che ha prodotto campioni e campionesse. Tra questi la famosa Irma Testa. Proprio la giovane lottatrice è stata presente all’evento, insieme ad altri due simboli di questa nobile disciplina: il campione olimpico Patrizio Oliva e l’attuale tecnico della Nazionale pugilistica italiana, Clemente Russo.

Chi è Lucio Zurlo, il Maestro della Boxe Vesuviana

Presenti anche Biagio Zurlo, pugile e figlio di Lucio, il sindaco di Torre Annunziata Corrado Cuccurullo, l’assessore Carmela Nappo e il vice presidente della Federazione Pugilistica Italiana Rosario Africano. “L’idea di scrivere questo libro mi è balenata nella testa quando sono venuto qui a intervistare Irma Testa – ha spiegato un emozionato Lamorte – Entrando nella palestra della Boxe Vesuviana, guardando i quadri appesi alle pareti, parlando con il Maestro Lucio e suo figlio Biagio, ho capito che c’era una storia che andava oltre il ring e che meritava di essere raccontata“. Toccanti gli interventi degli ospiti che tra aneddoti e ricordi hanno evidenziato quanto Lucio Zurlo sia stato un maestro di vita che ha formato prima uomini e donne e poi pugili e campioni.

Le parole di Irma TestaClemente RussoPatrizio Oliva

Senza di lui non avrei vissuto le esperienze che ho fatto e raggiunto i risultati che ho conquistato– ha detto Testa – Mi ha insegnato tanto“. Russo ha invece strappato una risata all’intera platea raccontando un hobby che lui e Zurlo hanno in comune: “Entrambi amiamo i cavalli e quando eravamo insieme parlavamo di questi straordinari animali e mai di boxe. Anche mentre mi allenavo e combattevo, il Maestro mi parlava di cavalli. E oggi, dopo aver smesso con l’attività agonistica, se lavoro nel pugilato e nell’equitazione, lo devo a lui“. Oliva ha invece recuperato episodi del passato, di quando, “noi della Fulgor e gli atleti della Boxe Vesuviana ci allenavamo insieme. Mangiavamo e uscivamo insieme, eravamo come una famiglia. Biagio per me è come un fratello, ne abbiamo passate tante insieme“.

Il legame tra la Boxe Vesuviana e Torre Annunziata

Proprio Biagio Zurlo che non è riuscito a trattenere la commozione, ha ringraziato tutte le persone che hanno fatto la storia della Boxe Vesuviana ricordando a gran voce e con una standing ovation proveniente dalla sala, il nome e la figura di Ernesto Bergamasco, primo olimpionico di Torre Annunziata scomparso a marzo del 2024. Il sindaco Cuccurullo ha invece posto l’attenzione sul legame viscerale che questa palestra, questa realtà umana e sportiva, ha con il territorio. Un rapporto conosciuto e riconosciuto dai cittadini oplontini e non solo. Per tale motivo, l’incontro si è concluso con una targa donata proprio dal Comune al Maestro Lucio Zurlo.

Presentato il libro di Antonio Lamorte, ‘Il Maestro’: le foto

11 Luglio 2025

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