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Per una transizione ecologica dei tributi locali

Per portare avanti i processi di adattamento e mitigazione ai cambiamenti climatici che da molte parti, e ormai da diversi anni, si propongono, non solo servono più risorse, ma serve anche che cambino le fonti di entrata.

News - di Sarah Brizzolara

9 Luglio 2025 alle 14:42

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Foto Juan Carlos Marzi – LaPresse
Foto Juan Carlos Marzi – LaPresse

Un nuovo modello per sostenere i Comuni ad affrontare la crisi climatica. È quello che ci chiede a gran voce il territorio martoriato dalle temperature prima, dai rovesci, gli allagamenti e gli alberi caduti poi. Non si tratta solo di danni al patrimonio che spesso ricadono sulle già malconce tasche dei cittadini più deboli, ma purtroppo anche di salute e di sopravvivenza, perché ormai ad ogni evento climatico estremo dobbiamo purtroppo contare feriti e in alcuni casi anche decessi, così come è di queste settimane il dibattito sulla impossibilità di lavorare in molte situazioni viste le alte temperature.

Nel mentre il dibattito politico fa da gran cassa a quello dei cittadini sui social, continuando a negare il cambiamento climatico. I cittadini si limitano a dare la colpa alla incuria del proprio Comune, e la mancanza di Politica impedisce persino di vedere che in tutti i Comuni avviene lo stesso. Ma le risorse per la prevenzione, la depravimentazione, le buche, il taglio e la manutenzione degli alberi non solo sono sempre meno ma sono legate alla costruzione di nuovi quartieri, agli oneri di urbanizzazione, nuove costruzioni che aggravano la situazione togliendo terreni drenanti e aumentando la produzione di calore, di inquinanti, quando il consumo di suolo dovrebbe invece diminuire.

Per portare avanti i processi di adattamento e mitigazione ai cambiamenti climatici che da molte parti, e ormai da diversi anni, si propongono, non solo servono più risorse, ma serve anche che cambino le fonti di entrata. Serve una transizione ecologica anche dei tributi locali, spostandoli sul reddito prodotto dai cittadini e dalle aziende invece che dal costruito, e rivedendo gli equilibri tra centro e periferia per dare ai Comuni, medi e piccoli, e non solo alle grandi città, risorse vincolate a questi interventi che sono ormai la priorità delle priorità.

9 Luglio 2025

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