All'ospedale Ruggi di Aragona

Salerno, paziente riacquista l’uso delle gambe grazie alla cannabis terapeutica

Per la signora Annamaria, affetta da fibromialgia, salvifico l'incontro con il dottor Paolo Moscato che ha affermato: "È una terapia che è di supporto per tanti pazienti, attanagliati dal dolore e dallo sconforto, vittime di una grave compromissione della motilità". Una bella notizia in tempi proibizionisti

Salute - di Redazione Web - 26 Giugno 2024 alle 17:28

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Salerno, paziente riacquista l’uso delle gambe grazie alla cannabis terapeutica

Paziente con fibromialgia riacquista l’uso delle gambe a Salerno. Un anno e mezzo fa, la signora Annamaria, della provincia di Salerno, ha perso l’uso delle gambe, a causa di una grave forma di fibromialgia. Dolori cronici lancinanti, visite mediche in ogni luogo d’Italia, la totale dipendenza dagli altri per compiere i gesti più semplici e quotidiani, finché l’incontro con il dottore Paolo Moscato, responsabile dell’ambulatorio di Reumatologia dell’AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, le ha dato la possibilità di intraprendere un percorso verso l’autonomia motoria. “Quando sono entrata per la prima volta nel suo studio – ha raccontato la paziente – ero psicologicamente devastata, immobilizzata, con molti chili in più ed anche scettica sul tipo di terapia propostami“.

Paziente riacquista l’uso delle gambe grazie alla cannabis terapeutica

La signora, infatti, nel 2023, su consiglio del dottore Moscato, ha iniziato ad assumere una goccia di cannabis terapeutica, fino ad un dosaggio giornaliero di 20 gocce e dopo sei mesi, durante i quali Annamaria si è totalmente affidata alle cure del dottore Moscato, finalmente ha iniziato a vedere i primi segni di ripresa e di reattività del suo corpo. “Uno strano formicolio mai evidenziato prima, si irradiava nei miei arti – ha spiegato- infatti, le funzioni intestinali si sono regolarizzate, il dolore cronico e debilitante si alleviava sempre più, e un giorno, sorretta dalle stampelle, sono riuscita addirittura ad alzarmi sulle mie gambe, senza l’ausilio della sedia a rotelle“.

La paziente Annamaria malata di fibromialgia e il Dottor Paolo Moscato

La cannabis terapeutica ci sorprende continuamente – ha sottolineato il dottore Moscatosappiamo che scientificamente i fitocannabioidi agiscono su alcuni recettori del cervello e dell’intestino, e la loro assunzione ha un’azione modulante sul dolore, ma ciò che mi meraviglia, è il vigore, la forza che sopraggiunge e il ripristino delle funzioni motorie che in alcuni pazienti è sorprendentemente evidente. Finora, oltre alla paziente in questione, ho avuto in cura altre due persone affette da fibromialgia, immobilizzate sulla sedia a rotelle, che dopo l’assunzione costante e continuativa della cannabis, hanno riacquistato l’uso delle gambe. La ricerca e gli studi scientifici sono ancora in corso per perfezionare e migliorare una terapia che è di supporto per tanti pazienti, attanagliati dal dolore, dallo sconforto e vittime di una grave compromissione della motilità causata dal progredire della fibromialgia, una malattia subdola e invalidante che in alcuni casi, l’uso dei cannabioidi, riesce a tenere a bada“.

26 Giugno 2024

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