Gli abusi sempre l'8 maggio

Simone Borgese arrestato (di nuovo) per violenza sessuale: dopo lo stupro in taxi è una studentessa la terza vittima

Cronaca - di Redazione - 6 Giugno 2024

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Simone Borgese arrestato (di nuovo) per violenza sessuale: dopo lo stupro in taxi è una studentessa la terza vittima

Simone Borgese lo avrebbe fatto di nuovo. Il 39enne romano è stato nuovamente arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggravata, fermato dai poliziotti del VII Distretto San Giovanni di Roma che hanno eseguito l’ordinanza di misure cautelare agli arresti domiciliari disposta nei suoi confronti.

I pm capitolini avevano chiesto il carcere per Borgese, ma il Gip ha disposto per lui la meno “afflittiva” misura dei domiciliari.

Borgese è accusato di aver abusato nel pomeriggio dell’8 maggio scorso una studentessa di 26 anni a Roma, mentre era in attesa alla fermata dell’autobus in via della Magliana. Il 39enne si sarebbe accostato in auto per indicazioni stradali per poter raggiungere l’entrata del Grande raccordo anulare direzione Eur. In quei frangenti, la ragazza, grazie a un’app di mappe stradali, aveva fornito le informazioni all’uomo, che, approfittando delle auto bloccate dietro e mostrando il suo cellulare completamente scarico, l’aveva fatta salire a bordo. Appropriatosi del telefono della studentessa, la inizia a molestare e successivamente avrebbe abusato di lei in una zona isolata, per poi riaccompagnarla nei pressi di Villa Bonelli.

La vittima denuncia subito il fatto. Gli inquirenti esaminano le immagini del sistema di videosorveglianza presente sul tragitto percorso dall’uomo e mostrano alla studentessa un album di foto con alcuni soggetti somiglianti a quello poi riconosciuto come autore del reato: così dopo un mese di indagini si arriva a Borgese, fermato oggi dalla polizia.

Il precedente dello stupro della tassista

Una notizia che ha destato scalpore per il “profilo” di Borgese. Nel 2015 venne arrestato e poi condannato in tribunale per aver violentato una tassista 43enne sotto un viadotto dell’autostrada Roma-Fiumicino, a Piana del Sole, sempre l’8 maggio. Borgese, che aveva fatto fermare il taxi vicino all’Hotel Ergife sulla via Aurelia, dopo aver cambi di percorso si era fatto portare in viale della Pescina Gagliarda, una stradina sterrata e isolata in una zona periferica a sud di Roma.

Qui aveva aggredito la tassista, immobilizzata e aggredita, per poi violentarla e derubarla del portafoglio. Borgese venne rintracciato grazie alla testimonianza di un’altra donna, una tassista che qualche giorno prima aveva fatto salire Borgese sul suo taxi. Borgese venne condannato a 7 anni e mezzo di reclusione, uscendo dal carcere nel giugno del 2021.

La scoperta di un primo abuso in ascensore

Quando le sue foto divennero pubbliche, una ragazzina di 17 anni lo riconobbe dai quotidiani e lo denunciò alle forze dell’ordine. La ragazza raccontò che nel giugno del 2014, quindi un anno prima della violenza contro la tassista, Borgese l’aveva molestata sessualmente in ascensore: per quell’episodio nel novembre 2022 il 39enne era stato condannato a due anni e dieci mesi.

La giovane in un primo momento aveva denunciato la violenza subita senza riuscire a fornire agli inquirenti l’identità del molestatore ma poi riconobbe Borgese dalle foto pubblicate sui giornali dopo lo stupro della tassista avvenuto nel maggio del 2015.

di: Redazione - 6 Giugno 2024

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