Il conflitto si espande

Attacco ucraino con missili Usa a Belgorod, in Russia: il primo dopo il via libera Nato, Mosca minaccia “conseguenze fatali”

Esteri - di Redazione - 4 Giugno 2024

CONDIVIDI

Attacco ucraino con missili Usa a Belgorod, in Russia: il primo dopo il via libera Nato, Mosca minaccia “conseguenze fatali”

Le forze armate di Kiev hanno effettuato un primo attacco in territorio russo impiegando i missili americani dopo l’autorizzazione concessa dall’amministrazione statunitense di Joe Biden.

La notizia è filtrata prima da fonti russe non ufficiali, salvo poi venir confermata dal vice premier ucraina e ministro per la Reintegrazione dei territori temporaneamente occupati, Iryna Vereshchuk.

L’attacco con missili Usa in Russia

Brucia magnificamente, è un S-300, sul territorio russo nei primi giorni dopo il permesso di usare armi occidentali sul territorio nemico”, ha postato su Facebook Vereshchuk insieme a una foto in cui mostra l’attacco, non specificando in realtà se le armi utilizzate nell’attacco fossero state fornite dagli Stati Uniti.

Ad essere colpito un sistema di difesa antiaerea nella regione di Belgorod, al confine est dell’Ucraina. A parlare esplicitamente di missili Usa è il canale Telegram russo di esperti militari Dva Majora, che conta oltre 700.000 iscritti, che ha evidenziato come l’offensiva in territorio russo sia state effettuata con missili Himars.

Un altro canale russo, Astra, ha scritto che l’attacco ha danneggiato una base per le truppe e un’area di stoccaggio di armi pesanti nel distretto di Korochanskiy, sempre nella regione di Belgorod, come riferisce l’Ansa.

L’avvertimento di Mosca agli Stati Uniti

Pur non ammettendo esplicitamente che l’attacco in territorio russo sia stato compiuto con missili “occidentali”, un monito agli Stati Uniti è arrivato tramite il vice ministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov, che ha denunciato un atteggiamento “irresponsabile” degli americani e di “errori di calcolo che potrebbero avere conseguenze fatali”.

Hanno dato carta bianca a Kiev” e “non stanno facendo niente per fermare le pericolose azioni provocatorie dei loro servitori“, ha tuonato il vice ministro, avvertendo che “per gli Stati Uniti ci sarà sicuramente un prezzo da pagare“.

Se gli Stati Uniti hanno concesso un via libera condizionato all’uso delle proprie armi in territorio russo, ovvero esclusivamente nelle zone da cui partono gli attacchi al’oblast di Kharkiv, altri Paesi del blocco Nato hanno dato semaforo verde in toto: dalla Francia al Canada, dai tre paesi baltici alla Svezia e alla Polonia.

E c’è chi come i Paesi Bassi si è spinto anche oltre: i caccia F-16 che verranno messi a disposizione di Kiev, ha reso noto il ministro della Difesa olandese, potranno colpire obiettivi militari in territorio russo.

di: Redazione - 4 Giugno 2024

Condividi l'articolo