L'allarme

Perché il mare è rosso a Piscinas in Sardegna: il pericolo di un disastro ambientale

La zona è quella della Costa Verde nel territorio di Arbus. La causa potrebbe essere lo scarico naturale in acqua dei detriti e residui delle miniere presenti, chiuse da decenni e mai bonificate. Luogo dalle dune di sabbia e dal mare cristallino, si temono ripercussioni per la stagione turistica

Ambiente - di Redazione Web - 23 Marzo 2024

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Perché il mare è rosso a Piscinas in Sardegna: il pericolo di un disastro ambientale

Disastro ambientale a Piscinas, spiaggia gioiello della Costa Verde, nel territorio di Arbus, nel sud ovest della Sardegna. Il rio Irvi, che sfocia in quello specchio di mare, sta portando con sé i residui della lavorazione delle miniere abbandonate ormai da 40 anni e mai bonificate. Una notizia pessima alle porte della stagione turistica che sta per cominciare, ma anche uno sfregio ambientale. Il paesaggio di Piscinas è unico e famoso in tutto il mondo per le gigantesche dune di sabbia, alte fino a 100 metri: qui Marco Mengoni aveva girato la clip del suo “Due vite“. Le immagini sono impressionanti e preoccupanti: la gigantesca chiazza rossa, con gli scarti delle miniere abbandonate ormai da decenni, ha cambiato completamente il colore dell’acqua del mare.

Perché il mare è rosso a Piscinas in Sardegna: il pericolo di un disastro ambientale

Miniere e cave non sono state mai bonificate: si è preferito imporre divieti di balneazione e mettere a rischio l’ecosistema piuttosto che procedere con le bonifiche“, protestano gli ambientalisti, che sottolineano come la situazione stia diventando di giorno in giorno più preoccupante. È stato un vero e proprio fiume di fanghi rossi, provenienti dalle gallerie minerarie dismesse del Sulcis Iglesiente, quello che ha invaso nei giorni scorsi la spiaggia di Piscinas, sulla costa sud occidentale della Sardegna, nota per le sue grandi dune e il mare cristallino. Il video, girato da un residente, sta facendo il giro dei social e testimonia – come denunciano gli ambientalisti – un vero e proprio disastro ambientale.

Le miniere e lo scarico naturale delle acque

Un fiume in piena di acqua rossa carico di metalli pesanti, nocivi e velenosi. “Non è una sorpresa il fiume rosso degli scarti delle miniere nel mare di Arbus– sottolinea in una nota il Wwfpiuttosto è sorprendente che un problema del genere diventi degno di attenzione solo quando l’impatto è non solo evidente, ma denuncia tutta la sua gravità. Cosa si è fatto e si sta facendo per risolvere una situazione che è molto più seria di quanto già il colore delle acque del rio che sfocia in mare preannuncia? Perché non si è ancora bonificato il materiale presente nel sistema di miniere e cave, perché non si è fatta un’azione di prevenzione, perché nessuno ha vigilato? Al di là dello sconcerto e della preoccupazione, riteniamo che sia il tempo di agire. Anche perché l’evento a cui stiamo assistendo sembra più grave del solito“.

La nota del WWF e le dichiarazioni del sindaco Salis

Preoccupazione è stata espressa dal sindaco di Arbus, Paolo Salis. “Triste destino – ha detto al quotidiano L’Unione Sardaogni anno la stagione turistica viene macchiata da fatti che fanno male al nostro territorio. Sorvoliamo sulle riprese video di una piaga storica del territorio, ovvero l’inquinamento della spiaggia dai minerali delle vecchie miniere, vergognoso farlo girare sui social, una pubblicità negativa che scoraggia i turisti. Quel fiume non arriva tutto dai pozzi minerari. La maggior parte proviene dalla vicina diga Donegani, da dove volutamente è stata fatta uscire dalla valvola di sfogo sul fondo della struttura, nel rispetto delle regole del Genio civile che impone il mantenimento di un certo livello dell’invaso“.

23 Marzo 2024

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