Il provvedimento

Dell’Utri, sequestro da 10 milioni al co-fondatore di Forza Italia: il denaro da “prestiti” e doni di Berlusconi

Giustizia - di Redazione - 21 Marzo 2024

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Foto Alessandro Bremec/LaPresse 02-11-2023 Milano, Italia – Cronaca – La cerimonia di scoprimento delle lapidi dedicate ai 14 nuovi Benemeriti iscritti nel Famedio al Cimitero Monumentale di Milano
Foto Alessandro Bremec/LaPresse 02-11-2023 Milano, Italia – Cronaca – La cerimonia di scoprimento delle lapidi dedicate ai 14 nuovi Benemeriti iscritti nel Famedio al Cimitero Monumentale di Milano

Nuovi guai per Marcello Dell’Utri, ex braccio destro di Silvio Berlusconi in Forza Italia e in passato condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa. È proprio quella vecchia sentenza a sette anni di reclusione, datata ormai 2014, dieci anni fa, a procurargli ancora oggi nuovi problemi con la giustizia.

Il gip di Firenze Antonella Zatini, con la locale Procura antimafia che ancora oggi indaga su di lui come mandante esterno delle stragi mafiose del periodo 1993-94 (per lo stesso reato è stato inquisito fino alla sua morte anche Berlusconi), ha disposto nei suoi confronti un sequestro preventivo di beni dal valore di oltre 10,8 milioni di euro.

Dell’Utri, secondo l’accusa, in quanto condannato per concorso esterno in associazione di tipo mafioso, avrebbe dovuto comunicare secondo la legge Rognoni Latorre, le variazioni del reddito per un ammontare di oltre 42 milioni e mezzo.

Perché a Dell’Utri sono stati sequestrati 10 milioni di euro

Il sequestro di beni all’ex senatore di Forza Italia, si legge in una nota firmata dal procuratore Filippo Spiezia, “si inserisce nel quadro di procedimento penale oggetto di un più ampio coordinamento investigativo, portato avanti, in ambito nazionale, dalla Direzione nazionale Antimafia, finalizzato all’individuazione dei mandanti esterni delle stragi continentali del 1993-1994“. Procedimento nel corso del quale “sono stati condotti vari accertamenti concernenti i flussi finanziari che hanno riguardato Marcello Dell ‘Utri dal 2014 ad oggi“.

In particolare, la misura cautelare reale – si spiega nella nota – è stata richiesta ed ottenuta” poiché, “l’indagato, con più azioni e omissioni, in tempi diversi, in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, pur essendovi tenuto” ometteva “di comunicare, entro i termini stabiliti dalla legge, le variazioni patrimoniali indicate nell’art. 30 della medesima normativa per un ammontare complessivo di 42.679.200 euro“.

Con il provvedimento – si legge nella nota della Procura antimafia – è stato disposto il sequestro preventivo in forma diretta, sino alla concorrenza della somma di 10.840.451,72 euro, riconducibile a Marcello Dell’Utri nonché, per la quota parte di 8.250.000,00 euro della somma complessivamente suindicata, anche indirettamente riconducibile al predetto, per il tramite di Miranda Anna Ratti“, moglie di Dell’Utri, “ovvero per equivalente sui beni nella disponibilità diretta e indiretta di Marcello Dell’Utri nelle modalità e quote sopra indicate“.

I bonifici di Berlusconi e l’eredità del Cav

Per la Procura gli oltre 42 milioni di euro non dichiarati sono in larga parte i bonifici che l’allora leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, versò a Dell’Utri a seguito della condanna in Cassazione per concorso esterno nel delitto di associazione di tipo mafioso. Tra le entrare non segnalate ci sarebbero i “prestiti infruttiferi” mai restituiti che Berlusconi nel corso degli anni ha corrisposto all’amico, alla moglie e anche al figlio: il totale sarebbe circa 32 milioni di euro e tra questi, riferisce il Corriere della Sera, anche i 30mila euro al mese che l’ex premier gli ha a partire dal 2021, quando Dell’Utri ha finito di scontare la sua pena per concorso esterno.

Non si trattano dunque, è bene specificarlo, dei 30 milioni che il Cavaliere lasciò in eredità all’ex senatore.

di: Redazione - 21 Marzo 2024

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