Il caso

Quali sono le accuse rivolte a Roberto Burioni dai suoi studenti

Nel mirino del Codacons le bocciature degli studenti al pre-test di Microbiologia

Cronaca - di Redazione Web - 29 Febbraio 2024

CONDIVIDI

Quali sono le accuse rivolte a Roberto Burioni dai suoi studenti

Sul caso dei bocciati al pre-test di Microbiologia del professor Roberto Burioni presso la facoltà di Medicina dell’Università San Raffaele di Milano, dove 10 studenti su 408 hanno superato il test di 8 domande a risposta multipla, interviene il Codacons, che chiede “misure urgenti da parte della stessa Università a tutela degli studenti“. “Ancora una volta Burioni si rende protagonista di una controversa vicenda – spiega il CodaconsIl professore negli anni è stato al centro di numerose contestazioni: oltre ai presunti conflitti di interesse in tema di vaccini, sfociati in una inchiesta della trasmissione televisiva ‘Le iene’, Burioni è stato criticato di recente per un grave caso di bodyshaming sui social ai danni di una ragazza che lo aveva contestato“.

Roberto Burioni: quali sono le accuse rivolte dagli studenti al virologo

Il professore “arrivò poi addirittura a definire ‘sorci’ gli italiani che non si erano sottoposti al vaccino anti-Covid, scrivendo un post che recitava: ‘Propongo una colletta per pagare ai no-vax gli abbonamenti a Netflix per quando, dal 5 agosto, saranno agli arresti domiciliari chiusi in casa come dei sorci‘. Per non parlare di quando nel 2020, intervenendo ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa, affermò con assoluta certezza che il Italia il rischio Covid era pari a zero, tuona il Codacons.

Roberto Burioni: l’azione del Codacons

Ci chiediamo se un professore abituato ad insultare le persone sui social, a definire topi coloro che la pensano diversamente da lui, e che fa bodyshaming ai danni delle donne che lo contestano, possa arrivare anche a bocciare il 97% degli studenti che sostengono i suoi esami – conclude l’associazione de consumatoriAlla luce delle numerose proteste degli stessi studenti, crediamo che il Rettore dell’Università San Raffaele debba intervenire, quantomeno prevedendo la presenza di un ispettore esterno durante gli esami universitari gestiti da Burioni, al fine di garantire correttezza, trasparenza ed equilibrio ai candidati che sostengono le prove“.

29 Febbraio 2024

Condividi l'articolo