L’emozionante discorso

Come sta Michael J. Fox, sul palco dei Bafta in sedia a rotelle: “Un film ti può cambiare la vita”

Cinema - di Redazione Web - 19 Febbraio 2024

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Michael J. Fox  ai Bafta premia il film Oppenheimer, vincitore di 7 riconoscimenti (Frame dalla diretta)
Michael J. Fox ai Bafta premia il film Oppenheimer, vincitore di 7 riconoscimenti (Frame dalla diretta)

E’ arrivato sul palco sulla sedia a rotelle. Michael J. Fox, 62 anni, si è alzato ed ha presentato il miglio film “Oppenheimer” di Christopher Nolan. Il pubblico lo ha accolto con una standing ovation e minuti di applausi. Lui, visibilmente commosso, e con qualche difficoltà a stare in piedi, ha pronunciato un discorso che ha commosso tutti. L’attivista 62enne, star intramontabile di Ritorno al Futuro, a cui è stato diagnosticato il morbo di Parkinson in giovane età, ha descritto i film come “magici” che possono “cambiarti la vita”.

Il discorso di Michael J. Fox ai Bafta

Fox è salito sul palco su una sedia a rotelle ma ha insistito per restare sul podio per consegnare il premio per il miglior film, vinto da ‘Oppenheimer’ di Christopher Nolan che ai Bafta 2024 fa incetta di premi: candidato in 13 categorie ne conquista ben 7 (film, regia, attore, attore non protagonista, fotografia, montaggio e musiche). Fox è stato descritto come una “vera leggenda del cinema” da David Tennant, che lo ha presentato sul palco della Royal Festival Hall di Londra. Presentando il premio, ha detto: “Cinque film sono stati nominati in questa categoria stasera e tutti e cinque hanno qualcosa in comune. Sono il meglio di ciò che facciamo. Non importa chi sei o da dove vieni, questi film possono unirci. C’è un motivo per cui dicono che i film sono magici perché possono cambiarti la giornata. Un film può cambiare la tua prospettiva e a volte anche la vita”.

Cosa è successo a Michael J Fox, la malattia e il documentario

Aveva 29 anni nel 1991 quando gli fu diagnosticato il morbo di Parkinson ma ha nascosto la malattia per 7 anni. Aveva appena terminato le riprese del terzo volume di Ritorno al futuro. L’anno scorso ha pubblicato un documentario su Apple TV+ sulla sua carriera e sulla convivenza con questa devastante malattia, che gli è valso la nomination ai BAFTA.

Michael J. Fox, il morbo di Parkinson e il tumore

Da quando gli è stata diagnosticata la malattia, Fox è stato elogiato per il suo instancabile lavoro di raccolta fondi nel tentativo di trovare una cura per il morbo di Parkinson. L’attore ha fondato la Michael J Fox Foundation for Parkinson’s Research nel 2000, che ha raccolto più di 2 miliardi di dollari ed è stato insignito dell’Oscar per i suoi sforzi umanitari, il Jean Hersholt Humanitarian Award.

Il morbo di Parkinson è una malattia degenerativa che provoca tremori e può peggiorare fino a inibire completamente le capacità motorie. L’attore in diverse interviste ha raccontato in passato del dramma vissuto dopo la scoperta della malattia. Ha raccontato che beveva molto e nascondeva le bottiglie di vino a sua moglie perché trovava troppo difficile affrontare la sua nuova malattia. “Mi stavo isolando dalla mia famiglia”. Così ha deciso di avviare la fondazione e finanziare la ricerca contro il Parkinson per trovare soluzioni utili a tutti.

Intanto ha nascosto a tutti la malattia per circa 7 anni. Si è ritirato dalla recitazione nel 2020 a causa dei suoi sintomi che peggioravano sempre di più e ha confessato che la vita con il Parkinson “sta diventando più dura; ogni giorno diventa più dura”, in un’intervista con la CBS Sunday Mornings l’anno scorso. Oltre ad affrontare la malattia incurabile, nel corso degli anni l’attore ha avuto anche altri gravi problemi di salute e lesioni. “Ho subito un intervento chirurgico alla colonna vertebrale. Avevo un tumore alla colonna vertebrale. Ed è stato benigno, ma mi ha incasinato la camminata. E poi, ha iniziato a rompere delle cose. Ho rotto un braccio, un gomito. Mi sono rotto la faccia e la mano”.

A novembre, Fox ha rivelato di “non temere la morte” mentre rifletteva sulla sua battaglia trentennale contro il morbo di Parkinson in una sincera intervista con Town & Country. Ha detto: “’Un giorno rimarrò senza benzina. Un giorno dirò semplicemente: “Non succederà. Oggi non esco. Ho 62 anni. Certamente, se dovessi morire domani, sarebbe prematuro, ma non sarebbe inaudito. E quindi no, non lo temo”.

L’ultimo film sulla sua malattia

Michael J. Fox era a sua volta in lizza ai BAFTA nella categoria miglior documentario, con il suo STILL: La storia di Michael J. Fox. Il docufilm diretto da Davis Guggenheim, tuttavia, non ha ottenuto il riconoscimento, che è andato a 20 Days In Mariupol.

Chi è la moglie di Michael J Fox, Tracy Pollan e il post su Instagram

Michael J. Fox e l’attrice Tracy Pollan, 64 anni, sono sposati da più di 35 anni. “Buon anniversario, amore mio. Ecco tante altre gloriose avventure insieme. Non potrei amarti di più”, ha scritto lei in un post su Instagram per festeggiare i 35 anni di matrimonio. E lui ha condiviso una serie di varie foto che ripercorrono la loro love story. “35 anni di vita, ascolto e amore per te, Tracy Pollan”, ha scritto Michael J. Fox . “Grazie per tutto. Per sempre tuo, Mike”. Si sono incontrati sul set di Family Ties e si sono sposati nel 1988. La loro è una delle storie d’amore più durature di Hollywood. Hanno quattro figli: Sam, 34 anni, i gemelli Aquinnah e Schuyler, 28, ed Esmé, 21.

19 Febbraio 2024

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