In provincia di Napoli

Tiktoker denunciato a Melito di Napoli per atti persecutori

Identificato dai militari, dopo l'esposto della famiglia: il giovane è stato vittima di cyberbullismo. Le azioni denigratorie e intimidatorie ci sono state anche nella realtà

Cronaca - di Redazione Web - 16 Febbraio 2024

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Tiktoker denunciato a Melito di Napoli per atti persecutori

Videogame e social media sono sempre più interconnessi. La frontiera del gioco online, del ‘multiplayer’ è ormai sdoganata. Milioni videogiocatori si fronteggiano ogni giorno in un ambiente virtuale utilizzando avatar personalizzati, riunendosi in comunità, interagendo in un mondo sempre più coinvolgente e avvolgente. E proprio da questo contesto, nel quale la realtà si incastra con il virtuale, che è emersa una storia fatta di gogna e persecuzione: quello che oggi conosciamo come cyberbullismo. Tutto ha avuto inizio con una discussione.

Un 16enne ha litigato mentre giocava al videogame, collegato online con un altro utente. Ad un certo punto è diventato il bersaglio di insulti e minacce. Da quel momento il giovane è stato vittima di continui messaggi denigratori che lo hanno portato ad una sorta di isolamento. Messo alla berlina prima da un solo player e poi da altri, il minore ha deciso di abbandonare definitivamente il gioco e di parlarne con i genitori. Ad aver promosso l’attacco contro il ragazzino, sarebbe stato un 25enne di Melito, località dell’area Nord in provincia di Napoli, noto tiktoker con migliaia di followers.

Quest’ultimo è stato identificato e denunciato dai Carabinieri. Qualche giorno prima, sulla scrivania dei militari della stazione di San Sebastiano al Vesuvio era arrivata una denuncia per atti persecutori. Il giovane, accompagnato dal padre, aveva raccontato che tale situazione si era manifestata anche nel mondo reale. Il minorenne sarebbe stato insultato e minacciato, di persona, sui social e al telefono. Il pericolo di azioni più gravi e pericolose che avrebbero potuto innescare una tremenda spirale di violenza, ha spinto i carabinieri ad agire. I militari, una volta unite le tessere del mosaico, hanno identificato e denunciato il tiktoker per atti persecutori.

16 Febbraio 2024

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